Le vittime di tratta, a fini di sfruttamento sessuale o lavorativo, sono i nuovi schiavi del XXI secolo. Grazie ai progetti “Un’Altra Strada”, attivo dal 2001, e “Con.Trat.To”, che ha preso il via nel 2009, la Provincia di Arezzo si è mobilitata per sostenere attivamente le persone coinvolte in queste forme di sfruttamento. A partire dal 2013 è attivo un ulteriore percorso, “RE.VI.TRA — Reinserimento vittime di tratta”, che mira in particolare all’offerta di una concreta occasione di autodeterminazione a coloro che vivono in condizione di sfruttamento ed esclusione sociale. Il progetto intende dare continuità e rafforzare i programmi di accoglienza e integrazione sociale nell’ambito del sistema regionale antitratta, ed ha contribuito a strutturare e formalizzare soprattutto la connessione dei percorsi di assistenza con il tessuto imprenditoriale e sindacale.Tra le realtà attive sul territorio aretino, anche lo Sportello Pronto Donna, come ci spiega Valentina Torri.Servizio di Beatrice Bertozzi. Riprese di Gianni Vukaj.TSD Notizie del 13 maggio 2014.