TSD Arezzo

L’udienza generale di Papa Francesco – 21 maggio 2014

“Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona della creazione”. Lo ha detto il Papa, a braccio, nella catechesi dell’udienza generale di oggi, dedicata al dono della scienza, che “non si limita alla conoscenza umana, è un dono speciale”, che ci porta a comprendere come “ogni cosa ci parla di lui, del suo amore”. Il Papa ha citato la frase di Genesi contenuta al termine della creazione del mondo: “Dio vide che era cosa buona”. “Il creato – ha commentato sempre fuori testo – è una cosa buona, è una cosa bella, anche noi dobbiamo andare in questo atteggiamento”, che consiste nel “vedere nel creato una cosa buona e bella”. “Ecco il dono della scienza: ringraziare Dio di averci dato tanta bellezza a noi, questa è la strada”. “E quando Dio finì di creare l’universo – ha fatto notare il Papa – non dice: ‘Vide che era cosa buona’, dice ‘vide che era cosa molto buona’”. In questo modo, “ci avvicina a Lui”. “Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona della creazione”; ha detto il Papa. “Ma, padre, ci sono gli angeli”, la possibile obiezione: “No – la risposta di Francesco – noi siamo più degli angeli. Ci vuole bene il Signore, dobbiamo ringraziarlo per questo”.