A luglio, per il secondo mese consecutivo la rilevazione sull’andamento dei prezzi al consumo si è chiusa con un indice di inflazione tendenziale pari a zero. In altri termini, se la tendenza che si è venuta a creare non subirà inversioni significative, per i prossimi mesi si potrebbe registrare il passaggio dalla disinflazione, cioè il rallentamento del tasso di inflazione, a una situazione di vera e propria deflazione, ovvero una riduzione dei prezzi generalizzata e perdurante. Sarebbe sbagliato vedere il rallentamento dell’inflazione come un elemento positivo, capace di aumentare il potere d’acquisto. Il blocco dei prezzi o la loro diminuzione possono costituire, in realtà, un ulteriore elemento di freno dell’economia.