Ad un anno dalla strage del 3 ottobre 2013, quando a poche miglia dal porto di Lampedusa morirono 368 migrati provenienti dalla Libia, l’emergenza degli sbarchi di rifugiati è ancora tutt’altro che risolta. Lo testimonia il giornalista aretino Romano Barluzzi che fino a pochi giorni fa si trovava in Sicilia per lavoro e ha avuto modo di assistere alle operazioni notturne di recupero di un’imbarcazione nei pressi di Siracusa. Una “macchina bel oliata” quella che, nel soccorso e nell’accoglienza ai migranti, vede collaborare forze dell’ordine, volontari dell’associazionismo e popolazione locale. Uno spirito di solidarietà purtroppo ancora lontano, spesso, da quello di chi non è ancora “socialmente preparato” alla gestione di questi flussi migratori. “E’ paradossale – commenta Barluzzi – che ancora si discuta se accoglierli o no.”Servizio di Beatrice Bertozzi. Riprese di Rossano Corsi. Foto di Emanuele Vitale. TSD Notizie del 7 ottobre 2014.