Doveva essere l’ultima seduta dell’anno, per il consiglio comunale di Arezzo, ma è saltata a causa della mancanza del numero legale della maggioranza, ovvero del Partito Democratico. Tra le pratiche che dovevano essere discusse, la nomina di un nuovo componente e del Presidente della Commissione consiliare di garanzia dopo le dimissioni di Luigi Scatizzi, il bilancio semplificato, l’abolizione dei Consorzi di bonifica, i rimborsi automatici del canone di depurazione non dovuto a Nuove Acque. “Il Pd in un mese ha bloccato ulteriormente l’attività amministrativa – commenta il consigliere di minoranza Francesco Francini, capogruppo Pdl – per fare le primarie a cinque mesi dalle elezioni, senza nessuna urgenza per le esigenze dei cittadini. Stamani l’ennesima dimostrazione che abbiamo un Partito democratico tutto chiuso in se stesso, del tutto disinteressato ai problemi veri degli Aretini.”Servizio di Michele Francalanci. Riprese di Gianni Stanganini.TSD Notizie del 30 dicembre 2014.