TSD Arezzo

Arezzo, l’allarme mafia arriva su “Il Fatto Quotidiano”

“Non realizzi finchè non senti quell’odore. Fino a che non lo annusi nell’aria, te lo ritrovi la mattina al bar, accanto alla tazzina del caffè. E ad Arezzo quell’odore non c’è. O perlomeno, non ancora.”Inizia così il lungo articolo di Lorenzo Tosa, nell’edizione del lunedì del Fatto Quotidiano: all’interno di un dossier dedicato alla proliferazione del fenomeno mafioso in tutto lo Stivale, partendo dalla cupola romana, c’è spazio – purtroppo – anche per Arezzo. E l’odore di cui parla il giornalista nel suo incipit, è quello della criminalità organizzata. Un odore che qui non si sente, o meglio, che non si vuol sentire, si legge tra le righe dell’articolo .A parlare però sono i dati: quelli del report della Fondazione Caponnetto, presentati nel palazzo della provincia agli inizi dello scorso dicembre. Dagli anni ’90 ad oggi, sono circa 120 le operazioni di polizia e i provvedimenti dell’autorità giudiziaria (e 6 beni confiscati) nei confronti di 34 cosche mafiose. Di queste, ben 20 sono affiliate alla camorra, 11 alla ‘ndrangheta, 2 a cosa nostra e una alla sacra corona unita pugliese. Ecco dunque che “la piovra mette i tentacoli”, come recita l’occhiello dell’articolo.

Servizio di Beatrice Bertozzi. TSD Notizie del 5 gennaio 2014.