“Santiago non voleva venire in Italia, perché la sua terra è la Costa d’Avorio, dove ha due sorelle e una bambina. Fu costretto a salire su quella barca perché perseguitato”. A parlare è Pierfrancesco Bigazzi, della Materiali Sonori Pictures, etichetta discografica indipendente valdarnese specializzata anche in produzioni video, che alla storia del profugo africano ha dedicato un cortometraggio.Il progetto nasce dall’accordo con 100fiori, la rete di associazioni aretine che opera nel settore dell’accoglienza migranti. “Abbiamo deciso di raccontare l’intero viaggio di Santiago dal suo Paese fino a Montevarchi, dove si trova adesso, inserito nelle attività del consorzio Isola che non c’è”, spiega Andrea Repek, referente per 100fiori. A cura di Riccardo Ciccarelli.