“La Banca d’Italia non ha chiesto né incoraggiato né tanto meno favorito la Popolare di Vicenza ad acquisire Banca Etruria; in quel momento la Vigilanza non disponeva di elementi per contrastare a priori tale iniziativa”. È quanto dichiarato sul caso Banca Etruria da Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza della Banca d’Italia, durante l’audizione davanti alla commissione parlamentare di inchiesta. “L’azione della vigilanza della Banca d’Italia è stata incalzante – ha sottolineato, rispondendo ai dubbi sollevati dal Procuratore di Arezzo Roberto Rossi, nel corso della sua audizione, sul presunto pressing esercitato da via Nazionale per favorire la fusione di Etruria con Vicenza. Servizio di Beatrice Bertozzi.TSD News del 12 dicembre 2017.