Toscana

MAREMOTO SUD-EST ASIATICO: PERSE LE TRACCE DI MISSIONARIO ITALIANO AD ACEH

C’è molta preoccupazione per la sorte di padre Ferdinando Severi, dell’ordine dei frati minori, l’unico missionario italiano presente nella provincia di Aceh, la regione nella parte settentrionale di Sumatra gravemente colpita dallo Tsunami di domenica scarsa. Padre Ferdinando, che da Banda Aceh, capoluogo della regione, è stato più volte una fonte della MISNA aggiornando l’agenzia sulla crisi umanitaria legata al locale conflitto separatista, non ha dato più sue notizie dopo il cataclisma. Avendo saputo da fonti religiose locali che padre Ferdinando non era a Banda Aceh al momento dello Tsunami, nasce ora il forte dubbio che, tra i numerosi viaggi per villaggi che i missionari compiono nel periodo natalizio per celebrare le messe, il religioso fosse a Meulaboh, la città sulla costa occidentale più colpita dal maremoto dove si teme che i morti siano oltre 30.000. “Abbiamo saputo dal custode della missioni francescane in Indonesia, padre Antonio Murru, che il giorno di Natale padre Ferdinando si è recato a Meulaboh, a 40 chilometri sud di Banda Aceh, per celebrare la Messa” ha detto alla MISNA padre Antonio Renzini, superiore del convento di San Francesco di Bologna. “Certamente si è fermato anche la mattina dopo, domenica 26, per celebrare un’altra funzione, proprio nelle ore in cui si è scatenata l’onda anomala” aggiunge. I confratelli sperano che padre Ferdinando avesse finito la celebrazione religiosa rimettendosi in viaggio: “Anche in quel caso, speriamo che la sua automobile fosse già lontana al momento de maremoto. Quello che ci preoccupa – continua padre Renzini – è che malgrado avesse un cellulare ancora non lo ha usato per avvisarci”.

Nella sua comunicazione ai superiori in Italia padre Antonio Murru – che insieme a padre Ferdinando ha fondato il convento San Giuseppe di Deli Tua, nei pressi di Medan- ha aggiunto che domani si metterà in viaggio in cerca del confratello. La MISNA aveva già appreso dall’arcivescovo ausiliare di Medan, Anicetus Sinaga, che padre Ferdinando non si trovava più a Banda Aceh; monsignor Sinaga aveva precisato che la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, di cui il missionario francescano è parroco, la sua casa e la scuola gestita da sei suore francescane erano state allagate ma non danneggiate e che anche le religiose stanno tutte bene. Padre Ferdinando, originario della provincia di Cesena e che ha compito 70 anni lo scorso ottobre, vive in Indonesia da 34 anni, gli ultimi 12 nella remota Banda Aceh, territorio a grande maggioranza musulmano, dove localmente segue alcune centinaia di parrocchiani cattolici, per lo più immigrati di nazionalità cinese, e si è sempre impegnato a portare aiuto a tutte le popolazioni civili colpite dal conflitto tra i ribelli del Movimento per Aceh libera (Gam) e l’esercito. (a cura di Barbara Fabiani)Misna