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TRAGEDIA TSUNAMI: EUROPA, TRE MINUTI DI SILENZIO. DELEGAZIONE A VERTICE GIACARTA

L’Europa scende in piazza, in silenzio, per commemorare tutte le vittime del maremoto in Asia e in segno di solidarietà con le popolazioni della regione devastata dal disastro. Oggi alle 12, in piazza Schuman a Bruxelles, cuore del “quartiere europeo” nella capitale belga, i rappresentanti delle istituzioni comunitarie, i funzionari dei venticinque paesi aderenti, assieme ai cittadini brussellesi, si ritroveranno per i tre minuti di silenzio proclamati dall’Unione per questo prima “giornata di lutto europeo”.

Iniziative analoghe sono previste nelle altre sedi dell’Unione a Strasburgo, Lussemburgo e Francoforte, nonché nelle sedi delle Agenzie e degli organismi collaterali. Lo stesso accadde, in modo informale, l’11 marzo 2004, quando l’allora presidente della Commissione, Romano Prodi, scese in piazza Schuman per ricordare le vittime degli attentati di Madrid. La medesima iniziativa si terrà, pur in forme diverse, negli Stati membri e negli altri paesi del Vecchio continente. Nel frattempo l’Ue prosegue la mobilitazione per portare aiuti alle popolazioni colpite dallo tsunami.

Oltre ai fondi comunitari (23 milioni già stanziati dalla Commissione; altri 270 milioni potrebbero giungere nelle prossime settimane dal bilancio Ue), devono essere considerati gli stanziamenti dei singoli Stati, raccolti dai governi o dai privati, e in continuo aumento. Complessivamente al 4 gennaio i fondi stanziati fra Ue e Stati membri erano 267 milioni di euro, mentre quelli che saranno messi a disposizione a breve termine sono 436 milioni. I primi fondi – chiarisce Echo, ufficio per gli aiuti umanitari dell’Unione – sono stati spesi per fornire acqua potabile, cibo, medicinali, kit per l’igiene personale. In allestimento tende per ospitare chi è rimasto senza casa. Domani una delegazione al massimo livello dell’Unione europea – comprendente rappresentanti del Consiglio, della Commissione e di Echo, l’Ufficio per gli aiuti umanitari – sarà presente al vertice di Giacarta (Indonesia), per coordinare i primi aiuti e prospettare una strategia per la ricostruzione di lungo periodo delle regioni colpite dallo tsunami. Venerdì, invece, si svolgerà – come anticipato dal Sir – la riunione dei ministri degli esteri, della sanità e della cooperazione dei 25, introdotta dal commissario agli aiuti umanitari Louis Michel al rientro dal suo viaggio nel Sud Est asiatico. L’Ue prenderà quindi parte, l’11 gennaio, alla Conferenza dei donatori, promossa dalle nazioni unite a Ginevra. Naturalmente i lavori delle istituzioni Ue sono segnati, in questo momento, dall’emergenza asiatica, mutando gli ordini del giorno della seduta plenaria del Parlamento (10-13 gennaio) e della prima riunione della Commissione dopo la pausa natalizia (11 gennaio). Sempre nella riunione di venerdì verrà posta la questione dell’istituzione di una forza di intervento rapida (Protezione civile europea), sotto la bandiera blu a 12 stelle dell’Unione, come proposto dalla commissaria Benita Ferrero-Waldner. “Mi piacerebbe vedere che l’Unione sviluppasse rapidamente la capacità di tenere in ‘stand-by’ squadre di reazione rapida negli aiuti in casi di disastri, incendi, ricostruzione in seguito ad emergenze’”, aveva dichiarato nei giorni scorsi la Ferrero-Waldner, anche se Gregor Kreuzhuber, portavoce della Commissione, chiarisce che al momento “non esiste una proposta formale della Commissione; la discussione è aperta”.Sir

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