Toscana

MAREMOTO ASIA, SCENDE A 246 IL NUMERO DI ITALIANI DISPERSI

E’ sceso a 268, di cui 246 in Thailandia e 22 in Sri Lanka, il numero dei cittadini italiani dispersi a seguito del maremoto del 26 dicembre. Lo rende noto un comunicato congiunto del ministero degli esteri e del ministero dell’interno. Intanto si aggiorna anche il numero complessivo delle vittime. Sono almeno 105.262 le persone morte nel nord dell’isola indonesiana di Sumatra, mentre i dispersi sono ancora 10.046. 1.443 le persone ancora ricoverate in ospedale sedici giorni dopo la catastrofe.

Anche la Thailandia ha leggermente rivisto il bilancio provvisorio delle vittime, salito ora a 5.309, abbassando invece quello dei dispersi. Fra i morti, 1.728 sono sicuramente thailandesi e 1.240 stranieri. Per altre 2.341 persone non è stato possibile determinare la nazionalità. Le identificazioni iniziali di circa 2000 cadaveri, infatti, non sono risultate attendibili. Il numero di dispersi è sceso a 3.370 persone, di cui 1.102 stranieri.

Secondo dati dell’Unicef sono almeno 50 mila gli orfani causati dallo tsunami, di cui 35 mila in Indonesia e 15 mila nello Sri Lanka. Più difficile stimare quanti siano i bambini orfani o che comunque abbiano perso contatto con le famiglie in India perché in molti casi sono già stati accolti nei villaggi e nelle comunità. In Indonesia – sempre secondo l’Unicef – sono già operanti 3-4 centri di accoglienza ed entro una settimana dovrebbero essere una ventina.

Per quanto riguarda gli aiuti, sono 42 i milioni di euro raccolti dai gestori di telefonia mobile e fissa, dal “Corriere della Sera”, Rai e Mediaset. Lo ha detto ieri Emma Bonino, al termine della prima riunione del comitato dei garanti che dovrà supervisionare la gestione dei fondi, affidata alla Protezione civile.