Toscana

IRAQ, ATTACCHI A CENTRI ELETTORALI, CONTINUA ONDATA VIOLENZA A TRE GIORNI DAL VOTO

Tre centri elettorali di Kirkuk, nel nord del Paese, sono stati danneggiati questa mattina dall’esplosione di ordigni artigianali: il nuovo attentato è stato preceduto da un attacco dinamitardo, andato a vuoto, contro un convoglio statunitense nei dintorni della stessa località, mentre poco prima, a sud di Baghdad, 5 iracheni erano rimasti uccisi e una quindicina feriti nell’esplosione di una bomba al passaggio di un convoglio di militari locali.

La giornata, che segue quella di ieri caratterizzata dalla strage di 37 soldati statunitensi (31 dei quali precipitati nel deserto nero a bordo di un elicottero da trasporto), si è aperta con l’annuncio da parte delle autorità diplomatiche australiane che un numero consistente – ma imprecisato – di soldati australiani sono rimasti feriti dall’esplosione dell’autobomba di ieri, nella capitale irachena. Un altro soldato Usa, infine, ha perso la vita nelle prime ore del mattino nella provincia di Diyala, a nord di Baghdad. Il tutto a soli tre giorni dallo svolgimento delle elezioni.Misna

Iraq alla prova del voto tra attentati e defezioni