Toscana

ASIA, DOPO MAREMOTO: NUOVO BILANCIO, VITTIME SALGONO A 286.000

È salito a 286.000 l’ultimo bilancio delle vittime del maremoto che lo scorso 26 dicembre ha travolto alcuni Paesi del sudest asiatico e dell’Africa orientale. L’Indonesia mantiene il triste primato della nazione più colpita: oggi il ministero della Sanità ha diffuso le cifre ufficiali aggiornate, secondo le quali i morti e dispersi sono 232.945, in prevalenza nella provincia occidentale di Aceh. Il secondo Paese maggiormente devastato dallo tsunami resta lo Sri Lanka (ex Ceylon), che conferma la perdita di 30.957 vite. Altre 5.637 persone risultano tuttora disperse nella grande isola dell’Oceano Indiano; si pensa che molte di esse siano tra i cadaveri mai ufficialmente identificati o sepolti troppo in fretta. In India sono stati contati 10.744 morti e 5.669 dispersi. È salito lievemente rispetto ai giorni scorsi il bilancio delle vittime in Thailandia: i morti accertati sono 5.393, i dispersi 3.071, di cui oltre un migliaio stranieri. Nel Myanmar (ex Birmania) il regime militare continua a ribadire la cifra di 61 morti, mentre nelle Maldive 82 persone hanno perso la vita e 26 risultano disperse. In Malesia 68 persone sono state uccise dello tsunami, la maggior parte a Penang, mentre in Bangladesh i morti sono stati due. Centinaia le persone colpite dal maremoto in Africa orientale: 298 in Somalia, 10 in Tanzania e una in Kenya.Misna