Toscana
NUOVO CODICE DEL COMMERCIO, GIORNALI ANCHE IN LIBRERIA
Licenza unica per bar e ristoranti, vendita di giornali anche in punti diversi dalle edicole, come le librerie, sequestro della merce per i venditori abusivi. Sono tre aspetti del codice regionale commercio, approvato dal consiglio regionale, con il voto contrario del centrodestra e di Prc. Il codice è un testo unico sul commercio, raggruppa e innova la legislazione del settore. Per quel che riguarda il sequestro della merce agli ambulanti, il codice recepisce il contenuto di una proposta di legge di Forza Italia. «Servirà a combattere non solo il commercio abusivo ma soprattutto il mercato dei falsi – ha spiegato Roberto Caverni, di Fi – In sostanza, al posto della confisca, si dà la possibilità, per le forze dell’ordine, di sequestrare la merce a chi la vende senza avere la licenza».
«Il nuovo codice – ha spiegato Loriano Valentini, presidente della commissione regionale attività produttive – introduce la licenza unica per bar e ristoranti. In pratica, rispettando i requisiti sanitari richiesti, l’una attività potrà svolgere anche l’altra. In più, è stato abolito il Rec. Per quanto riguarda orari e aperture festive, viene abolita l’attuale distinzione fra comuni turistici e non turistici e la definizione degli orari è demandata alla trattativa locale fra Comuni e parti sociali.
«In generale, comunque, si punta molto sulla semplificazione – ha continuato Valentini – riducendo i tempi burocratici per le imprese che vogliano avviare un’attività, introducendo, ad esempio, un massiccio ricorso alla Dia, la denuncia di inizio attività». «Infine – ha concluso Valentini – per la vendita di giornali e riviste, il nuovo testo articola il sistema distributivo in punti vendita esclusivi, cioè le edicole, e non esclusivi: in pratica anche bar, ristoranti, librerie potranno essere autorizzati a vendere quotidiani e periodici».
Il dibattito si è chiuso con l’intervento dell’assessore regionale al commercio, Susanna Cenni che, rispondendo agli interventi dei consiglieri di Fi e Prc ha detto che «la legge ed i numerosi atti e progetti che abbiamo attivato vogliono favorire i centri minori e i centri commerciali naturali, promuovendo uno sviluppo equilibrato tra media, piccola e grande distribuzione. (ANSA).