Toscana

REGIONI: TOSCANA NONA PER PIL, SECONDA PER LIVELLO BENESSERE PASSALEVA, MERITO DELLA COESIONE SOCIALE

La Toscana nona per Pil, tra le regioni d’Italia, nel 2004, e seconda per livello di benessere, superata solo dalle Marche e con alle spalle Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Lo spiega (fonte Irpet) la relazione, presentata oggi, sullo stato del sistema di protezione sociale e di opportunità offerte nella regione negli ultimi due anni: poco meno di trecento pagine di tabelle e commenti, allegate al Piano integrato sociale regionale e diventate un libro. «Merito della coesione sociale e della solidarietà, oltre al rispetto per l’ambiente, così diffusi nella nostra regione” spiega il vice presidente della Toscana Angelo Passaleva, a margine di un convegno sulle politiche sociali a cui ha partecipato stamani all’Istituto degli Innocenti a Firenze. “Merito – aggiunge – anche dell’importante ruolo redistributivo svolto qui in Toscana dalla famiglia». Siena, tra le città, è addirittura la prima per benessere in Italia: sesta, ottava e decima Arezzo, Firenze e Pisa. «Ma coesione sociale e responsabilità condivisa, assieme ad universalismo, – prosegue Passaleva – sono pure i tre capisaldi della nuova legge sul welfare, che martedì sarà discussa in Consiglio regionale”. «Tre concetti – spiega – che costituiscono anche la direzione verso cui la Toscana ha avuto il coraggio di innovare ed innovarsi: assumendo per sè il compito di regolatore generale di un sistema che coinvolge attivamente agezie regionali e terzo settore, pensando alla garanzia dei diritti più che a ridurre il welfare alla sola dispensazione di assistenza a chi ne ha bisogno”.

La nuova legge sarà molto più snella della legge 72 approvata nel 1997. La scelta è stata quella di partire dalle esperienze concrete degli ultimi anni per ridisegnare un sistema di welfare della partecipazione. «Concertazione e cooperazione tra i vari livelli istituzionali, ma anche tra pubblico e privato, integrazione con le politiche sanitarie e con le politiche abitative e dell’educazione e formazione – sottolinea l’assessore – saranno altrettanti capisaldi del sistema di welfare toscano per i prossimi anni. Sarà estesa la tutela assistenziale agli stranieri non regolari. Interventi di prima assistenza saranno garantiti a tutte le persone che si troveranno sul territorio della nostra regione. Le gestioni associate dei servizi, a livello di zona, dovranno essere incentivate. E potenzieremo pure l’attività di comunicazione, per informare i cittadini dei loro diritti e dei servizi disponibili». (ANSA)