Toscana

LIVORNO, FURTI NELLE CHIESE; IL VICARIO: «CHI HA BISOGNO BUSSI ALLE NOSTRE PORTE INVECE DI SFONDARLE»

Mi rivolgo a chiunque abbia bisogno di aiuto: venite a bussare alle nostre porte invece di sfondarle! La Chiesa di Livorno, attraverso la Caritas, ma anche le parrocchie ed altri servizi presenti in diocesi, sono a disposizione di chiunque viva situazioni di disagio e povertà.Le parole del vicario generale, monsignor Paolo Razzauti, pronunciate durante le interviste, rilasciate a seguito dei fatti degli ultimi giorni, hanno destato approvazione ed interesse da parte di molti. Ad oggi sono numerosi i servizi che la Diocesi offre ai più bisognosi: lo scorso anno si sono rivolte alla Caritas più di 3000 persone per chiedere un lavoro, un pasto caldo, un letto per dormire, un sostegno economico. Sono molte anche le parrocchie impegnate su questo fronte e stretta è la collaborazione con le Istituzioni civili perché ad un primo aiuto possa seguire la possibilità di un miglioramento stabile nelle condizioni di vita.

Monsignor Diego Coletti ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per trovare i colpevoli di questi raid che dall’inizio dell’anno avevano preso di mira i luoghi religiosi ed in ultimo anche la sua casa. La perdita di alcuni oggetti a lui cari, più per un valore affettivo che monetario, resta al margine di questa vicenda, anzi è divenuta l’occasione per spogliarsi di monili e gioielli che possono oscurare la vera natura di povertà e servizio a cui è chiamato ogni sacerdote. Il Vescovo è dispiaciuto soprattutto del fatto che due giovani, per qualsiasi motivo a loro noto, siano stati costretti a distruggere e rubare proprio in quei luoghi che ogni giorno tentano di andare incontro a chi vive nella sofferenza. I danni causati durante questi furti necessiteranno dell’impiego di somme di denaro che invece potevano essere destinate alla carità

La città sta vivendo un momento particolarmente difficile e la Chiesa livornese vuole collaborare con le Istituzioni perché Livorno possa nuovamente alzare la testa e mostrare il suo vero volto, quello positivo, ospitale, generoso; perché il disagio non diventi di tutti, perché ogni persona che vive in questa città possa in qualche modo sentirsi accolta, seguita e amata. (cs)