Toscana

COSTA D’AVORIO, SCONTRI ALLE PORTE DI ABIDJAN: NUOVO BILANCIO E LA CONDANNA DEL MONDO POLITICO

Sono almeno 24 le persone morte negli attacchi avvenuti nel fine settimana alle porte di Abidjan, principale città della Costa d’Avorio. Lo hanno riferito fonti militari, precisando che 7 militari e 4 aggressori hanno perso la vita nella sparatoria avvenuta ad Anyama (una ventina di chilometri da Abidjan) mentre altri 13 miliziani sono stati uccisi durante i combattimenti avvenuti nella zona di Agboville, circa cinquanta chilometri più a nord. Il comandante delle Forze Armate, generale Philippe Mangou ha fatto sapere che non è ancora nota l’identità degli aggressori, ma che grazie al fermo di una trentina di loro nuove informazioni potranno essere raccolte. Intanto tutti i principali partiti politici del Paese hanno “condannato energicamente” gli attacchi.

Il Fronte popolare ivoriano (partito al potere) ha criticato la “passività” delle forze dell’Onu e la “duplicità e complicità” di quelle francesi dell’operazione ‘Licorne’, mentre il ‘G7′ (la coalizione che raccoglie i 7 principali schieramenti dell’opposizione) ha sottolineato come “ogni volta che la Costa d’Avorio si avvicina alla pace nuovi avvenimenti drammatici fanno deragliare il processo avviato”.

Entrambi hanno chiesto l’avvio di “un’inchiesta appropriata” per far luce sugli attacchi. Questi nuovi episodi arrivano a una settimana dall’avvio delle attesissime operazioni di disarmo di 40.000 ribelli e circa 5.000 miliziani filogovernativi, un passo fondamentale sul cammino del Paese verso la riunificazione e le elezioni del 30 ottobre prossimo.Misna