Toscana
DURE ACCUSE DI ISRAELE A BENEDETTO XVI; «ACCUSE PRETESTUOSE», REPLICA LA SANTA SEDE
Ieri sera dalle montagne di Les Combes (Valle d’Aostra), dove si trova il papa per un periodo di vacanza, il direttore della Sala stampa vaticana, Joaquin Navarro Valls, ha risposto con una dichiarazione scritta alle accuse del governo israeliano contro Benedetto XVI.
La protesta di Israele è dovuta al fatto che il papa domenica all’Angelus ha citato l’Egitto, la Turchia, l’Iraq e il Regno Unito fra i paesi colpiti negli ultimi giorni dal terrorismo e non Israele, colpito dieci giorni fa dall’attentato di Netanya. Le accuse del governo israeliano sono state fatte anche con una protesta verbale presentata ieri convocando al Ministero degli Esteri il delegato apostolico di Gerusalemme, mons. Pietro Sambi.
«Sorprende dice la dichiarazione della Santa Sede – che si sia voluta distorcere così pretestuosamente l’intenzione del Santo Padre, essendo ben noti i numerosissimi interventi della Chiesa, del magistero dei sommi pontefici e da ultimo del Papa Benedetto XVI a condanna di ogni forma di terrorismo, da qualsiasi parte essa venga e contro chiunque sia rivolta».
Navarro fa anche «presente che le parole di Benedetto XVI si riferivano espressamente agli attentati di “questi giorni”». «Ovviamente ha aggiunto il portavoce vaticano – anche il grave attentato di Netanya dell’altra settimana, a cui si riferiscono i rilievi da parte israeliana, rientra nella generale condanna senza riserve del terrorismo».
Ieri il Ministero israeliano degli Esteri ha diramato una nota a tutti i giornali israeliani, in un attacco senza precedenti a papa Benedetto XVI. Presentiamo di seguito la nota. La traduzione dall’ebraico è a cura di AsiaNews):
Da questo nuovo Papa che dall’inizio del suo pontificato ha sottolineato l’importanza che per lui hanno le relazioni della Chiesa con il popolo ebraico – ci saremmo aspettati un comportamento diverso, specialmente quest’anno, 40 anni dopo la Dichiarazione Nostra Aetate’.