Toscana

PACE E DIRITTI, BOTTA E RISPOSTA FRA 50 BAMBINI DI TUTTO IL MONDO E L’ASSESSORE TOSCHI

“Il limite di quel concerto è stato nel dimenticare che la vera questione non è l’Africa, ma la guerra. Se è vero che nel solo 2004 sono stati spesi ben 1.044 miliardi di dollari in investimenti bellici, allora non c’è concerto che possa salvare sul serio l’Africa: l’unica cosa da fare è abolire la guerra. Ciascuno di noi può fare la sua parte perché nulla è impossibile e perché i miracoli possono pure accadere”. Così Massimo Toschi, assessore regionale al perdono, rispondendo alla domanda di un bambino argentino che, insieme a un’altra cinquantina di coetanei, è stato ricevuto ieri mattina presso la Foresteria di Palazzo Bastogi. (“Se mi chiedi cosa puoi fare di concreto alla tua età, rispondo che puoi anche iniziare con un semplice sms a un tuo coetaneo palestinese mandandogli parole di amicizia e di pace”, ha aggiunto poco dopo Toschi rispondendo alla domanda di un dodicenne israeliano).

I giovani, prevalentemente undicenni e dodicenni accompagnati da ragazzi più adulti, provengono da 14 diversi Paesi (Argentina, Canada, Usa, Islanda, Isole Faroe, Cina, Turchia, Italia, Germania, Portogallo, Svezia, Norvegia, Israele, Brasile) e stanno partecipando a un “villaggio internazionale” organizzato a Firenze dalla locale sezione di “Children’s International Summer Villages” (CISV), una organizzazione indipendente di volontari fondata a New York nel 1951 da una psicologa infantile come risposta ai devastanti effetti della seconda guerra mondiale. I bambini di questo particolare “villaggio” multiculturale sono a Firenze, ospiti della scuola elementare “Vittorino da Feltre” di Ponte a Ema, dal 22 luglio fino al 18 agosto: il mese trascorso insieme – spiegano gli organizzatori – non ha finalità turistiche o di semplice apprendimento di una lingua straniera, ma è una originale occasione di conoscenza reciproca attraverso la vita in comune di coetanei di nazionalità diverse, senza distinzione di razza, lingua, religione, condizioni personali e sociali.

Il “villaggio” si svolge con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze oltre che del Quartiere 3.

Toschi ha dialogato con i ragazzi rispondendo a numerose domande. “In tante parti del mondo molti bambini come voi – ha detto – si ammalano e muoiono di malaria, aids, fame o sete, vengono sequestrati e addestrati, attraverso le droghe, a fare la guerra: ciascuno di voi può decidere se stare dalla parte di questi vostri coetanei oppure dalla parte di chi porta la guerra”.

Il prossimo appuntamento pubblico di questo particolare “villaggio” internazionale sarà venerdì 5 agosto (dalle ore 21,30) presso il parco dell’Anconella a Firenze: uno spettacolo multiculturale con storie e tradizioni di buona volontà da tutto il mondo. (cs-mb)