Toscana

CARTA DI FIRENZE, OBIETTIVO POVERTÀ ZERO; DA CONVEGNO DICHIARAZIONE PER RENDERE ILLEGALE LA POVERTÀ

Obiettivo «povertà zero»: sarà questo l’impegno principale della Dichiarazione di Firenze che sancirà «l’illegalità della povertà» e che verrà approvata al termine del convegno internazionale «Dai poveri illegali, alla illegalità della povertà», in programma nella città toscana dal 9 al 10 settembre. L’iniziativa sarà promossa dal Comune di Firenze e dall’Università del Bene Comune, una rete internazionale di docenti e ricercatori universitari che si occupa di tematiche «new global»: tra i presupposti l’ipotesi dell’Onu che, entro il 2015, ci saranno tre miliardi di poveri sulla Terra. Tra i relatori del convegno sono attesi, tra gli altri, Rita Levi Montalcini, Vandana Shiva, Mario Primicerio.

Il convegno è stato presentato sabato scorso in Palazzo Vecchio dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici, dal presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini e dal professor Riccardo Petrella dell’università del Bene Comune. Questi gli obiettivi del convegno: rafforzare le azioni concrete a livello locale ed europeo per garantire i diritti di base, in particolare l’accesso all’acqua per tutti entro il 2020; approvare la dichiarazione perché sia definita illegale la povertà e una nuova norma internazionale sulla ‘povertà zero’ con cui misurarne il livello di riduzione nelle città; costruire una rete di città che perseguano questi obiettivi.

«Come città, realtà locali, bisogna muoverci – ha spiegato il sindaco Domenici – per incalzare i soggetti istituzionali italiani, europei e mondiali a ridefinire la lotta alla povertà, che ha mostrato dei limiti se traiamo un bilancio critico sulla riduzione del debito ai paesi poveri». «Inoltre – ha aggiunto Domenici – dobbiamo muoverci sul terreno della cooperazione per offrire contributi alla crescita culturale delle popolazioni svantaggiate». «Terzo punto – ha concluso il sindaco fiorentino – è affrontare le nostre povertà, quelle presenti nelle nostre città». (ANSA)