Toscana
QUATTRO PONTI SULL’ARNO SIMBOLO DI PACE
L’Arno simbolo di pace nel giorno della commemorazione dell’11 settembre. Quattro ponti sul fiume, a Firenze, Empoli, Arezzo e Pisa – per iniziative della Regione Toscana e dell’Associazione per l’Arno – sono stati ieri il luogo del ricordo, uniti in una grande manifestazione e collegati tra loro via satellite in un gioco di fiaccole, luci e musica. Questo il messaggio che dalla Toscana istituzioni e associazioni hanno inteso inviare al mondo: per combattere la pace occorre combattere il terrorismo ma il terrorismo non si sconfigge senza un forte impegno per la pace. Su Ponte Vecchio, a Firenze, è stata esposta una grandissima bandiera arcobaleno e sulle acque lente dell’Arno sono stati proiettati i versi delle poesie che Mario Luzi, Roberto Carifi, Walter Rossi, Alba Donati e altri autori composero all’indomani dell’attentato alle Twin Tower. Il presidente della Regione Martini, presente a Ponte Vecchio ha sottolineato che «lavorare per la pace è un impegno quotidiano». Martini ha raccontato di essere stato alla marcia Perugia-Assisi cogliendo «un clima più riflessivo rispetto al passato: è evidente – ha detto – che molte persone si impegnano ogni giorno per cambiare le cose».
«Io non so cosa sia più utile e neppure cosa sia più giusto – ha detto Adriano Sofri parlando dal Ponte di mezzo a Pisa e riflettendo sul senso delle manifestazioni che oggi si sono svolte in Italia contro il terrorismo e per la pace -, ma qualunque cosa si possa fare vale la pena di farla. E non mi pare che in giro ci sia un clima di assuefazione. Qui in Toscana, poi, nonostante la tradizione campanilista, mi sembra che ci sia molta unione. I ponti qui fanno passare la gente da una parte all’altra, una volta era così per il Mediterraneo, ora purtroppo, come si vede da quel che è accaduto anche oggi, non è più così».
«Noi – ha detto il presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo CeccarelliPaolo Fontanelli, presente alla manifestazione sul Ponte di mezzo insieme con Adriano Sofri e il vescovo Alessandro Plotti, ha sottolineato che «senza una politica che fa vincere il dialogo sull’odio non si riuscirà a sconfiggere il terrorismo».
Tra Empoli e Vinci, sul ponte di Sovigliana, ospiti della manifestazione erano diverse donne in prima fila nella battaglia per i diritti civili e contro il terrorismo, tra le quali la sociologa nepalese Renu e Sharma Upreti e la giornalista algerina Ben Ali Nacera. In forte ritardo perché impegnata in giornata nella marcia Perugia-Assisi la volontaria rapita in Iraq, Simona Torretta. (ANSA).