Toscana

INFLUENZA AVIARIA, ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’: NO AD ALLARMISMI

«Talvolta un eccesso di preoccupazioni e notizie rischia di creare un clima eccessivamente allarmistico”. L’assessore alla Sanità, Enrico Rossi, ha risposto durante i lavori della seduta del Consiglio Regionale di ieri all’interrogazione presentata dai consiglieri Udc Giuseppe Del Carlo, Marco Carraresi e Luca Paolo Titoni, sulle misure che il Governo regionale intende attuare di fronte al rischio di contagio sull’uomo del virus dei polli.

“La possibilità che il virus dei polli possa trasformarsi in un virus influenzale per l’uomo – ha ribadito l’Assessore – è nell’ordine delle cose, ma nessuno potrebbe fornire un conto delle probabilità”. In ogni caso, “secondo un ragionamento logico, in base al quale in un secolo si presuppone che capiti un’epidemia”, Rossi ha confermato l’opportunità di “attrezzarsi”, ricordando in questo senso sia gli interessi dell’industria chimica e farmaceutica a trovare un vaccino, sia la “grande attenzione” con la quale si è mosso il Ministero della Salute, secondo un’impostazione tecnica generale nella quale la Giunta regionale si riconosce.

In Toscana, ha aggiunto l’Assessore, sono stati censiti 33mila pollai, a cominciare da quelli industriali; nel frattempo è partita la rimodulazione di un “piano che attua il controllo sul 10-15% circa dei pollai, per isolare e sopprimere capi in caso di rischio”. Mentre viene ribadita anche “l’efficacia dei Servizi veterinari regionali”.

Sull’eventualità che il virus dei polli si trasformi in virus umano, l’Assessore ha ribadito che “in ogni caso il virus andrebbe isolato e studiato per predisporre un vaccino”, aggiungendo che “chi dice di avere un antidoto ha solo un’ipotesi di antidoto”.

Intanto si attende la riunione a Roma del Centro di controllo malattie, fissata per il 13 ottobre, dove saranno indicati i criteri per l’acquisto di antivirali ad ampio spettro, “in attesa di un vaccino adatto al virus, che in ogni caso non potrebbe essere prodotto a livello industriale se non dopo 90 giorni dalla scoperta del virus sull’uomo”. In questo senso, ha aggiunto Rossi, “stiamo intervenendo come mai prima”: la Toscana ha intrapreso la “più grande campagna per il vaccino influenzale”, mettendone in distribuzione gratuita 800 mila dosi per la popolazione a rischio (anziani ultrasessantacinquenni, persone che stanno a contatto con il pubblico, persone affette da determinate malattie).

Per l’Udc il consigliere Del Carlo ha “preso atto” delle parole dell’assessore, dichiarandosi comunque “non pienamente soddisfatto”: “Occorre – ha detto – che la Regione dia segno di essere adeguatamente attivata in tema di prevenzione, e pronta in caso di emergenza”.

Una mozione presentata dai Verdi e votata anche da Erasmo d’Angelis (Margherita), che chiedeva la sospensione della caccia agli uccelli migratori, è stata respinta. Questa misura, secondo i proponenti, è fondamentale per prevenire il passaggio del virus dai volatili agli uomini. “Non adottarla è un atto irresponsabile, non si sta parlando di vietare tutta la caccia ma solo di sospendere quella alle specie più a rischio, per salvaguardare la salute dei cittadini”, ha detto Fabio Roggiolani, capogruppo dei Verdi. (cs)