Toscana
IRAQ AL VOTO NELLA PAURA PER REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE
Si sono aperti in orario i 6000 seggi in cui si attendono gli oltre 15 milioni di iracheni chiamati oggi a dare il loro parere sulla costituzione approvata, nonostante divisioni e polemiche, nei mesi scorsi. L’appuntamento referendario di oggi si svolge, come di consueto, in un clima blindato: i militari iracheni e stranieri presidiano gli edifici preposti al voto, trasformati in fortini per l’occasione con la sistemazione di grandi barriere di cemento nel tentativo di scoraggiare eventuali attentatori, in alcune aree è stata proibita la circolazione di automobili, mentre le frontiere sono state chiuse. Ma, nonostante le precauzioni, la tensione e la paura di attacchi terroristici resta.
Questa mattina uomini armati hanno aperto il fuoco contro alcuni seggi a sud di Baghdad, episodi simili erano avvenuti già ieri in tarda serata. Nella notte invece sono stati fatti saltare con l’esplosivo i piloni dell’alta tensione tra Kirkuk e Baiji, lungo la linea elettrica che rifornisce la capitale, rimasta al buio. Stessa sorte è toccata a Bassora, la più importante città del sud dell’Iraq.