Toscana

INDIA, BOMBE IN DUE MERCATI E SU UN AUTOBUS; DECINE DI MORTI

Due bombe in altrettanti mercati e un’esplosione a bordo di un autobus sono i tre attentati finora confermati dalla polizia che hanno avuto luogo oggi a New Delhi, mentre la città era nel pieno dei preparativi per la festa del Diwali, che cade dopodomani; la MISNA lo ha appreso da fonti locali contattate nella capitale indiana che hanno precisato che la polizia sta investigando su una quarta esplosione, mentre un presunto quinto attentato è risultato essere un falso allarme.

La prima deflagrazione è avvenuta nel bazar di Paharganj, davanti alla stazione ferroviaria centrale, mentre la seconda bomba è esplosa nel mercato di Sarojini, in una zona popolare della città.

La bomba sull’autobus, invece, è esplosa a Govindpuri, nella periferia cittadina e sede di un mercato dell’oro.

Per quanto riguarda i due bazar, la televisione riferisce di almeno 23 vittime, la maggior parte a Sarojini, mentre diverse decine di persone sono state trasportate in ospedale e molte versano in gravi condizioni, non si hanno invece ancora dettagli su quali siano state le conseguenze dell’attentato sull’autobus.

Secondo bilanci diffusi da fonti internazionali i morti supererebbero la trentina. “La scelta del momento non è casuale” dice alla MISNA Ajai Sahni, direttore esecutivo del Institute for conflict managment di New Delhi. “Il Diwali è la festa più importante del calendario indù e in questi giorni i mercati sono sempre estremamente affollati di gente che acquista regali per i parenti. Inoltre, l’ora scelta coincide anche con la fine della giornata del Ramadan, in cui molti musulmani vanno al mercato per rompere il digiuno”.

Non sono state avanzate ancora ipotesi ufficiali sulla possibile matrice degli attentati, ma secondo Sahni non è da escludere che si tratti di gruppi estremisti indipendentisti del Kashmir, già autori in passato di altri gravi attentati. “Azioni come quelle di oggi vanno pianificate e organizzate con molto anticipo, e recentemente i servizi segreti avevano segnalato il rischio di attentati in coincidenza con le festività” ha concluso Sahni parlando alla MISNA. Misna