Toscana

ETIOPIA, SI SPARA ANCORA AD ADDIS ABEBA, DOPO DUE GIORNI DI SCONTRI

“Siamo tutti chiusi in casa, ma da un paio d’ore si sente sparare in strada: non sappiamo se per nuovi scontri o se è la polizia che spara in aria.” così una fonte della MISNA contattata ad Addis Abeba riferisce il clima di grande tensione mista ad attesa che si respira in città dopo due giorni di disordini che hanno causato complessivamente 35 vittime e 200 feriti, secondo gli ultimi aggiornamenti delle agenzie di stampa internazionali. “Finora il governo non ha fatto nessun appello alla popolazione né è stato dichiarato il coprifuoco ma sono molte poche le persone che circolano in città, per lo più nel centro, la zona che fin da ieri sembra la più sicura perché la più controllata dalla polizia” continua l’interlocutore, aggiungendo che non c’è stato alcun aggiornamento ufficiale sul bilancio delle vittime, dopo i 12 morti, incluso un agente, ammessi in serata da fonti governative (ma fonti di stampa fanno salire a 27 il numero dei morti di ieri).

La Coalizione per l’Unità e la Democrazia (Cud) – la formazione politica i cui sostenitori sarebbero i protagonisti della nuova ondata di violenze per protestare contro presunte frodi elettorali nelle ultime elezioni – ha dichiarato che un migliaio di suoi attivisti, inclusa la sua intera dirigenza, sono stati arrestati dalla polizia in una azione condotta in tutto il paese. Alpha Omar Konare, presidente della Commissione dell’Unione Africana, la cui sede è nella capitale etiope, fa fatto appello alla calma e al dialogo aggiungendo che le nazioni africane sono pronte ad aiutare l’Etiopia ad uscire dalla sua crisi politica che si protrae dalle elezioni di sei mesi fa. Fonti della MISNA aggiungono che un richiamo a cessare le violenze è giunto anche dai capi religiosi musulmani del paese i quali ricordano che oggi cade la fine del Ramadan, mese sacro islamico, e invitano tutti a rispettare la festività religiosa. I musulmani rappresentano il 35% della popolazione etiope e il 20-25% degli abitanti di Addis Abeba. Misna