Non meno di 57 persone sono morte e altre 300 sono state ferire I, tre attentati compiuti ieri sera in altrettanti alberghi di Amman, un episodio di violenza terroristica senza precedenti in Giordania. Sembra che in due casi si sia trattato di kamikaze entrati a piedi in due alberghi di lusso, indossando cinture esplosive, e nell’altro di un auto scagliata contro un hotel minore. Nonostante segnalazioni di segno contrario da parte di alcune agenzie di stampa internazionali, il quotidiano on-line israeliano Haaretz ha precisato qualche ora fa che nessun cittadino di Israele è rimasto coinvolto. Alcuni israeliani ospiti dell’hotel Radisson ha scritto Haaretz erano stati sfollati da forze della sicurezza di Israele prima dell’attentato, a quanto pare a causa di uno specifico avvertimento. LA stessa fonte più avanti aggiunge: Il quartier generale dell’antiterrorismo israeliano mercoledì aveva raccomandato ai cittadini israeliani di non recarsi in Giordania. Gli attentati, che hanno spinto il governo a chiudere le frontiere, sono stati condannati in varie sedi internazionali; da più fonti, in particolare d’oltreoceano, sono stati avanzati sospetti sulle eventuali responsabilità della rete terroristica al-Qaeda’ – e in particolare di Abou Moussab al-Zarkaui – ritenuto capo della rete per il confinante territorio iracheno e di origine giordana. Il Segretario Generale dell’Onu Kofi Annan, in visita in Arabia Saudita, ha cancellato la sua visita in Giordania prevista per oggi. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrebbe discutere dell’accaduto in giornata. Re Abdallah II, che si trovava in visita ufficiale in Kazakistan, ha fatto immediato ritorno ad Amman e nelle poche sue dichiarazioni diffuse, diversamente da altri esponenti del suo governo e da servizi di spionaggio internazionali, non ha formulato alcuna ipotesi specifica sui possibili responsabili. Non si ha notizia finora di rivendicazioni ufficiali.Misna