Toscana
COOPERAZIONE, TECNICI PALESTINESI A LEZIONE NEI LABORATORI MUKKI E PUBLIACQUA
Grazie a un progetto di cooperazione internazionale voluto da Regione Toscana e Cispel Confservizi Toscana, Osama Al-Khalili (34 anni di Gaza) ha lavorato in novembre nei laboratori di analisi chimica di Publiacqua e Jumana Hijazi (36 anni di Ramallah) in quelli della Centrale del Latte di Firenze, l’azienda pubblica fiorentina fondata 54 anni fa ai tempi del sindaco Giorgio La Pira.
L’esperienza è stata illustrata in Regione con l’assessore Massimo Toschi, il presidente di Cispel Confservizi (l’associazione che rappresenta le aziende di servizio pubblico) Alfredo De Girolamo e i rappresentanti delle due aziende che hanno ospitato gli stagisti: Franco Cervelin, presidente Centrale del Latte e Armando Risaliti, vice di Publiacqua. Presenti anche i due giovani tecnici palestinesi.
Il progetto è nato da un accordo siglato nell’ottobre 2004 da Regione Toscana, Cispel e una struttura tecnica del governo palestinese per attivare sinergie operative in campo sanitario con la formazione di personale addetto ad analisi chimiche sugli alimenti.
Massimo Toschi, assessore regionale alla cooperazione, ha confermato l’impegno per la pace della Toscana nella questione israelo-palestinese. Per far crescere la pianta della pace è necessario impegnarsi per sviluppare migliori condizioni di vita per il popolo palestinese. Oggi l’intera comunità internazionale è chiamata ad accompagnare con coraggio i passi concreti verso la pace che si stanno compiendo. La Regione Toscana si augura che le prossime elezioni in Palestina e Israele segnino la vittoria del partito della pace. In questa direzione ha aggiunto Toschi – è costante l’impegno della Toscana che è diventata un vero e proprio interlocutore nel dialogo fra israeliani e palestinesi. E’ finito il tempo di estremismi che producono sempre una moltiplicazione della violenza e della morte ed è iniziato, pur tra mille difficoltà, il tempo nuovo del dialogo e della riconciliazione.
Risaliti ha quindi riferito i primi risultati della decisione Publiacqua di accantonare un centesimo di euro per ogni metro cubo di acqua consumata. Abbiamo ricavato un milione e 300 mila euro, quasi tutti già spesi in 10 progetti di solidarietà nei cinque continenti (cs-mb)