Toscana

IRAQ, ELEZIONI: CHIUSI I SEGGI, GIORNATA DI RELATIVA CALMA A BAGHDAD

“Le elezioni legislative si sono svolte nella calma e nell’ordine, nonostante alcune tensioni e paure della vigilia, e l’afflusso alle urne è stato alto”: lo conferma alla MISNA monsignor Emmanuel Delly, patriarca cattolico caldeo di Baghdad, raggiunto telefonicamente nella capitale irachena dove, così come nel resto del paese, si sono chiusi alle 17:00 locali (15:00 ora italiana) i seggi per l’elezione dei 275 deputati del nuovo parlamento.

“In questi giorni i cittadini iracheni erano stati ripetutamente invitati a votare dai mezzi di comunicazione – prosegue il presule – e hanno aderito all’invito, anche perché era la prima volta che si recavano alle urne per scegliere i propri parlamentari. Fino a questo momento non sono stati segnalati particolari episodi di tensione o violenza, e speriamo si possa continuare così. A questo punto – conclude monsignor Delly – non possiamo far altro che sollecitare tutti a pregare perché il Signore ci dia la pace”.

Secondo le prime stime, la partecipazione al voto sarebbe stata attorno al 70%, la più alta nelle elezioni organizzate dopo la caduta di Saddam Hussein, cominciate il 30 gennaio con il voto per l’Assemblea costituente e proseguite il 15 ottobre con il referendum sulla nuova costituzione. Da Kirkuk, però, giungono notizie di violenze: due poliziotti sono stati uccisi da uomini armati che hanno aperto il fuoco durante un assalto a un seggio elettorale ospitato dentro una scuola a ovest della città. Un uomo è stato invece ucciso a Baghdad da soldati statunitensi che hanno sparato a vista sulla sua automobile priva di adesivo con autorizzazione a circolare. Colpi di mortaio sono stati sparati in mattinata a Baghdad, a Mossul e Tal Afar, nel nord, provocando la morte di altri due persone.Misna