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HONG KONG, VERTICE WTO: INCIDENTI ALL’ESTERNO, NESSUN ACCORDO ALL’INTERNO
Almeno 30 persone solo 5 secondo le autorità – sarebbero rimaste ferite negli incidenti di oggi tra manifestanti anti-globalizzazione e la polizia all’esterno del centro congressi che ospita le ultime fasi del vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto) a Hong Kong. Gli agenti in assetto anti-sommossa hanno usato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, in gran parte contadini coreani che temono accordi sfavorevoli alla loro produzione di riso. In precedenza gruppi di dimostranti tra cui anche esponenti della Via Campesina’, pescatori filippini, membri della Confederation Paysanne – avevano tentato di superare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere la sede dei colloqui.
Nessun progresso, intanto, sulla possibilità di trovare un accordo che accolga le richieste dei Paesi più poveri, impegnati da cinque giorni in un’estenuante richiesta di abbattere le barriere commerciali e doganali che limitano l’accesso delle loro economie al mercato globale. Piccoli passi avanti anzi, micro li ha definiti sono stati ammessi dal ministro degli Esteri del Brasile Celso Amorin. Ha poi detto che non c’è accordo sulla data finale di quanto finiranno i sussidi agricoli che i Paesi del nord del Mondo Usa ed Europa soprattutto garantiscono ai loro produttori; una posizione condivisa anche dagli altri rappresentanti del gruppo G20′, che oltre al Brasile raccoglie le principali economonie emergenti’ dell’emisfero meridionale del pianeta: India, Argentina, Messico e Sudafrica.