Toscana
RICERCA: TOSCANA; 2,5 MLN PER AREE INDUSTRIALI PISA E PRATO
Due milioni e mezzo di euro per riqualificare le aree industriali della Provincia di Pisa e del Comune di Prato. Li prevede il Progetto discrict, approvato dalla Commissione Europea e rivolto anche all’ innovazione e alla modernizzazione delle città. I riflessi toscani del Progetto sono stati illustrati dagli assessori regionali alle attività produttive, Ambrogio Brenna, e alle infrastrutture, Riccardo Conti, dal presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni e dal sindaco di Prato, Marco Romagnoli. Il progetto presentato dalla Toscana è risultato primo tra i 96 progetti presentati da tutta Europa. “Abbiamo bisogno di salvaguardare e rilanciare il ruolo delle piccole e medie imprese manifatturiere – ha detto Brenna -. Per questo abbiamo deciso di investire fortemente nei distretti industriali di Prato e del Valdarno inferiore. Con il Progetto discrict investiamo denaro e risorse verso un modello di sviluppo basato sulla conoscenza, puntando alla ricerca, al trasferimento tecnologico e all’ innovazione delle imprese”.
“Un altro elemento rilevante – ha aggiunto Conti – è la pianificazione strategica delle città. Abbiamo vaste aree da riqualificare. E’ necessario che queste vecchie aree industriali non corrano il rischio di essere cedute alla speculazione immobiliare che investe le risorse economiche in maniera improduttiva. La nostra è una sfida importante, vogliamo investire in queste zone affinché diventino il nuovo motore del sistema economico toscano, con infrastrutture e servizi adeguati ad un nuovo rinascimento dell’economia della nostra regione”.
Il sindaco di Prato Marco Romagnoli ha sottolineato il raccordo esistente tra il progetto discrict e il piano strategico in discussione a Prato. “Questa collaborazione – ha detto – stabilisce la dimensione metropolitana come riferimento per le scelte strategiche di Prato. Scelte il cui momento più evidente è il progetto sull’ area ex Banci dove sorgerà il Centro polivalente, che avrà una stretta correlazione con gli spazi della fiorentina Fortezza da Basso e con l’attività di Firenze Fiere”. “La provincia di Pisa – ha concluso Pieroni – entra nel vivo del progetto in un momento in cui la scommessa su innovazione tecnologica, pianificazione strategica e sviluppo di modelli innovativi di società della conoscenza è pienamente vissuta dagli attori locali”. (ANSA).