Toscana
TORNANO A FIRENZE «ANGELI DEL FANGO» A 40 ANNI ALLUVIONE; RADUNO E CENSIMENTO NEL NOVEMBRE 2006
Torneranno a Firenze, quarant’anni dopo la disastrosa alluvione del novembre 1966, gli “angeli del fango”, quei giovani da ogni parte d’Italia e anche dall’estero che accorsero in Toscana per aiutare la popolazione colpita dalla calamità naturale e per mettere in salvo anche numerose opere d’arte. Il raduno, il secondo dopo quello organizzato nel 1996, a trent’anni dall’alluvione, si svolgerà nel capoluogo toscano dal 3 al 5 novembre 2006 e sarà l’occasione per un censimento di tutti gli “angeli”, all’ epoca oltre 2000 persone tra le quali c’erano anche nomi celebri come Richard Burton o il senatore Edward Kennedy.
L’iniziativa, organizzata dalla Regione, dall’autorità di bacino dell’Arno, dalle Province, dal Comune di Firenze in collaborazione con Legambiente, Associazione per l’Arno, Acli e Arci, si inserirà in un corposo calendario che intende ricordare non solo il quarantennale dall’alluvione ma anche fare il punto su quanto è stato fatto in questi anni per mettere in sicurezza il fiume.
Alla presentazione del raduno hanno partecipato i presidenti della giunta e consiglio regionale Claudio Martini e Riccardo Nencini, il segretario generale dell’autorità di bacino Giovanni Menduni, i consiglieri Vittorio Bugli ed Erasmo D’Angelis (che organizzò, quale presidente di Legambiente toscana, il raduno del 1996), il presidente della Mediateca Toscana Ugo Di Tullio, il caporedattore della Rai di Firenze Franco De Felice e l’assessore della Provincia di Firenze Tiziano Lepri.
“Sarà il più importante censimento per ricordare e ringraziare coloro che ci dimostrarono solidarietà concreta – ha affermato Nencini – quei ragazzi del ’66 sono la storia e la memoria di quel tragico evento che e’ parte della nostra identità e che dobbiamo conservare”. “L’ appuntamento del prossimo anno sarà anche solo di memoria ma anche di lavoro – ha detto Martini – l’alluvione ha provocato in tutti questi anni un impegno notevole per il fiume unito alla consapevolezza per il futuro. Io stesso – ha aggiunto – sono stato un “angelo”: da giovane boyscout di Prato ho trascorso alcuni giorni negli scantinati di Firenze per salvare libri e cose dalla melma”.
Menduni ha ricordato “le grandi opere realizzate per la messa in sicurezza del fiume, come l’invaso di Bilancino e la cassa di espansione di Madonna della Tosse”, mentre D’Angelis ha sottolineato come “da quella grande esperienza di solidarietà sono nate importanti associazioni di volontariato”. Intanto è stato attivato dalla Mediateca un sito internet, www.angelidelfango.it, con tutte le informazioni per partecipare alle iniziative e per inviare anche materiale fotografico e video che sarà raccolto in vista del prossimo anno. La Rai metterà a disposizione numeroso materiale d’archivio con filmati e registrazioni dell’epoca. (ANSA).