Toscana

FERROVIE, ASSESSORE CONTI: 55% DISSERVIZI DOVUTI A CARENZE TRENI

“Il problema dei problemi si chiama materiale rotabile, scarso e sottoposto a poca manutenzione”. Lo ha detto l’assessore regionale ai trasporti, Riccardo Conti, commentando i dati dell’ andamento del servizio ferroviario toscano, secondo cui dal 12 dicembre (quando è entrato in vigore Memorario) al 16, il 55,2% dei ritardi o soppressioni è imputabile alla inadeguatezza dei treni (il 34,5% a problemi sulla rete delle infrastrutture). Conti ne ha parlato in una conferenza stampa, a cui ha partecipato anche il presidente della commissione regionale territorio e ambiente, Erasmo D’Angelis. Proprio parlando della necessità di una maggiore manutenzione dei treni, “chiedo che l’impianto di dinamica polifunzionale dell’Osmannoro – ha detto Conti – rimanga aperto 24 ore su 24 e non per un turno solo come sta succedendo adesso. E’ intollerabile che una struttura che ci è costata oltre 115 milioni di euro, nata come polo d’eccellenza unico in Italia, funzioni a un quinto delle sue potenzialità, con poco personale e turni ridotti”.

Conti ha quindi annunciato che aprirà “una vertenza con Trenitalia perché impieghi a pieno un patrimonio al momento assolutamente sottoutilizzato a fronte di una spesa non indifferente peraltro già fatta”. Fra i dati diffusi, anche quelli sulle penali a carico di Trenitalia applicate dalla Regione, che da gennaio a novembre sono state di 800 mila euro, e sulle soppressioni dei treni, più di mille da marzo a oggi, dovute, nel 56,8% dei casi, a disservizi sul materiale rotabile. Conti ha quindi aggiunto anche che “se la situazione è critica non basta più prendersela con Trenitalia. I fatti ci impongono di chiamare in causa direttamente il Governo, che aveva preso precisi impegni, e con il quale apriremo una vertenza per chiedere con forza l’acquisto di nuovi treni”.

Conti ha confermato l’intenzione di effettuare nel 2006 una gara per l’affidamento dei servizi ferroviari regionali con un bando europeo, ricordando però “il forte limite dovuto al fatto che il materiale rotabile rimane comunque di proprietà di Trenitalia, che non è intenzionata a metterlo a disposizione di chi vincerà la gara”. I dati regionali, comunque, dicono che i livelli di puntualità raggiunti dai treni in Toscana arrivano all’82%, contro il 79% dell’Emilia, il 54% della Liguria, il 67% del Lazio e il 73% del Piemonte. Infine, D’Angelis ha annunciato un incontro, l’11 gennaio, fra Trenitalia e la commissione regionale territorio e ambiente. (ANSA).