Toscana

FIRENZE, DOPO PROTESTE STOP A EURO 0 MA CON DEROGHE FINO A LUGLIO

Il blocco totale dei veicoli Euro 0, scattato a Firenze dal primo gennaio, non entrerà in vigore fino all’inizio di luglio. Nei prossimi sei mesi saranno consentite una serie di deroghe, soprattutto per anziani, lavoratori e persone con esigenze sanitarie: in questo periodo tutti i cittadini dovranno adeguare i loro mezzi di trasporto. E’ quanto emerge dalla riunione dei partiti di maggioranza che si è svolta a Palazzo Vecchio. La riunione è stata decisa dopo che i partiti che sostengono la giunta avevano chiesto approfondimenti sulla gradualità di introduzione del provvedimento di blocco degli Euro 0, viste anche le proteste dei cittadini culminate con una manifestazione in piazza della Signoria. “Queste deroghe – spiega l’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo – sono state individuate e concordate nella riunione di maggioranza e ora verranno comunicate agli altri sette comuni dell’area fiorentina firmatari dell’accordo di programma, con i quali abbiamo sempre condiviso e coordinato i provvedimenti. Già domani dovrebbe essere pronta l’ordinanza, che non annulla quella precedente ma la integra, specificando le deroghe temporanee. Questi sei mesi dovranno essere utilizzati – conclude – sia dai possessori di autoveicoli Euro 0 non ancora in regola per sostituire o convertire il proprio mezzo, sia dall’amministrazione comunale per potenziare la comunicazione ai cittadini sul provvedimento”.

L’ordinanza di blocco deriva da un accordo firmato nel 2003 anche da altri Comuni toscani che prevedeva una crescente limitazione all’uso dei veicoli Euro 0, auto, motorini e autocarri, fino ad arrivare, a gennaio 2006, al divieto totale, sette giorni su sette per 24 ore al giorno, della circolazione.

Le deroghe, informa una nota, riguardano gli autoveicoli di cittadini con più di 65 anni intestatari o conducenti del mezzo, gli autoveicoli che vengono spostati per pulizia strade, per recarsi o tornare dal lavoro e per revisione, limitatamente alle fasce orarie 7-9 e 18-22 (con autocertificazione), gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car pooling), gli autoveicoli adibiti a trasporto merci di ambulanti autorizzati al commercio su area pubblica, gli autoveicoli di artigiani o piccole imprese che esercitano l’attività di riparazioni domiciliari (con autocertificazione), gli autoveicoli di cittadini che si recano in strutture sanitarie per visite, analisi o cure fisiche (con autocertificazione).

Restano comunque in vigore le deroghe già contenute nell’ordinanza del primo gennaio, ovvero: per chi è in possesso della prenotazione o contratto di acquisto per l’auto nuova o per la trasformazione a gas di quella vecchia (con validità 90 giorni e stipulato entro il 31 marzo), per le auto storiche iscritte ai registri (limitatamente a sabato, domenica e per manifestazioni e cerimonie), per le auto dei disabili con contrassegno, per i mezzi adibiti a emergenza, soccorso e attività socio-sanitarie in convenzione.

Il Comune, conclude la nota, ricorda che per la trasformazione a gas del vecchio automezzo saranno disponibili incentivi pubblici pari a 300 euro e che sono circa 30 le officine firmatarie dell’accordo fra Comune e Cna per applicare prezzi calmierati a partire da 700 euro.

Sulla decisione della maggioranza interviene la consigliera comunale di Forza Italia Bianca Maria Giocoli, secondo la quale “ci si è dimenticati, nelle deroghe, di altre categorie, come gli studenti, le baby sitter e i nonni, indipendentemente dall’età”. “Si tratta – afferma – di una soluzione abborracciata”. Per il vice capogruppo azzurro a Palazzo Vecchio Gabriele Toccafondi la decisione di oggi “stravolge l’ordinanza dell’assessore Del Lungo e dimostra non solo che non c’é una maggioranza ma neppure una giunta”. Per i consiglieri comunali Marco Stella e Jacopo Bianchi (Fi) e Stefano Alessandri (Alleanza nazionale) “la retromarcia sugli Euro 0 è soltanto l’ultima di una serie di dietro front dettati più dalle sollecitazioni dei cittadini e dal centro destra che da una politica incentrata sul buongoverno e sulla correttezza”.

Chiede invece l’immediata sospensione dell’ordinanza il consigliere regionale del Pdci Eduardo Bruno, che invita anche la Regione ad “attivarsi al più presto per mettere in campo le risorse che permettano di finanziare la rottamazione delle auto o la loro riconversione”. (ANSA).