Toscana
GAS: NASCE TOSCANA ENERGIA, QUINTO OPERATORE NAZIONALE
Un fatturato di oltre 450 milioni di euro, un miliardo e 100 milioni di metri cubi annui trasportati, 600 mila utenti allacciati alla sua rete, 97 comuni legati alla rete, 147 quelli serviti, 7.900 km di condotte, 600 dipendenti tra le società di vendita collegate: sono i numeri di Toscana Energia, la nuova società regionale del gas e dell energia, nata a Firenze, alla presenza dell’ad di Eni, Paolo Scaroni, che, con Italgas, ha collaborato all’ aggregazione di più operatori per la formazione della nuova società. La holding vede la partecipazione, oltre al partner industriale Italgas, dei soci pubblici Fiorentina Gas e Toscana Gas e rappresenta il quinto operatore a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas. La parte pubblica detiene la maggioranza del capitale sociale.
“La nascita di Toscana Energia – ha detto Scaroni – nasce dall’esigenza di rispondere con efficacia ai parametri economici e di qualità che l’ autorità fissa nell’ interesse dei consumatori”. Scaroni ha sottolineato che “in un mercato dove sopravviveranno solo imprese di dimensioni rilevanti, l’alleanza tra pubblico e privato che abbiamo realizzato produrrà economie di scala accompagnate da un forte radicamento territoriale che rappresenta di per sé un ulteriore fattore di efficacia e competitività. Per Italgas questa è una scelta strategica. Ci auguriamo che altre realtà locali decidano di partecipare al processo di aggregazione”. I numeri confermano le intuizioni di Scaroni: in Italia, dal 2000 ad oggi, le imprese di distribuzione sono passate da 750 a 480.
Scaroni, durante il suo intervento, ha parlato anche dei provvedimenti individuati dal Governo per fronteggiare la diminuzione della fornitura del gas dalla Russia. “A me – ha detto – piace soprattutto l’intervento preannunciato tendente a ridurre i consumi riducendo le temperature nelel nostre case di uno o due gradi e l’invito al risparmio di elettricità perché secondo me il modo migliore di essere ambientalisti è quello di risparmiare energia”.
Per Alberto Meomartini, presidente di Italgas, “Toscana Energia avrà da subito le dimensioni per continuare ad investire nell’efficienza e nella qualità del servizio”; mentre il presidente della nuova holding, Giuseppe Biondi, ha sottolineato che “si tratta di un progetto molto innovativo. Questo legame permetterà alla nuova società di offrire un importante supporto allo sviluppo dell’economia regionale”.
Tra i firmatari dell’atto costitutivo della nuova società, a cui era presente anche il presidente della Giunta regionale Claudio Martini, i sindaci di Firenze, Leonardo Domenici, di Pisa, Paolo Fontanelli, di Pistoia, Renzo Berti, di Empoli, Luciana Cappelli. “La nascita di Toscana Energia è una prova concreta dell’impegno toscano a fare sistema, e a cercare di lavorare in squadra ed è un esempio da applicare anche in altri settori senza dogmatismi – ha affermato Martini – perché per affrontare meglio un mercato liberalizzato e globalizzato è necessario aggregarsi. Nessuno può risolvere da solo i problemi”.
Toscana Energia, ha sottolineato Martini, “salda la dimensione pubblica con quella privata, un tema di grande impegno che si lega al processo di modernizzazione delle Regione Toscana che sta andando avanti e che avrà un punto di svolta con l’approvazione della nuova legge sui servizi pubblici. Sono tanti gli esempi del fare sistema toscano, a partire dal gas, dove mettendo d’accordo gli enti locali, abbiamo già da tempo espresso parere favorevole al progetto di rigassificatore della Olt, mentre restiamo in attesa che il ministero dell’ambiente sciolga i propri dubbi”.
“Di grande rilevanza – ha aggiunto Martini – è anche l’intesa raggiunta sulla localizzazione a Castello dei centri direzionali di Regione e Provincia, oppure il fatto che disponiamo di un cartello di 24 amministrazioni locali che combattono con misure condivise lo smog. Né va dimenticato che nel settore della sanità ci sono quattro grandi realtà toscane che stanno procedendo insieme”.
Per il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, “questa operazione può garantire una maggiore efficienza dei servizi, con un vantaggio certo per i cittadini e per le imprese. Importante, poi, è il rapporto di partenariato fra il sistema pubblico locale ed Eni e Italgas, perché questo è un modello che può dare una prospettiva importante alle aziende, anche nell’interesse di chi ci lavora”. (ANSA).