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IL PARLAMENTO UE ESORTA HAMAS A RINUNCIARE A OGNI FORMA DI TERRORISMO. BORRELL INVITA ABU MAZEN A BRUXELLES

Il Parlamento europeo esorta il nuovo Consiglio legislativo palestinese e il futuro governo, conseguenti alle elezioni che hanno decretato il successo del movimento Hamas, “a riconoscere chiaramente il diritto di esistere allo Stato di Israele”, a “rinunciare a ogni forma di terrorismo” e a “impegnarsi in negoziati pacifici volti a trovare una soluzione che comprenda la costituzione di due Stati”. E’ questo il messaggio che l’Assemblea Ue ha rivolto oggi da Bruxelles, adottando una risoluzione comune che aveva ottenuto il sostegno di quasi tutte le forze politiche. Una certa preoccupazione si era registrata in mattinata per l’episodio verificatosi a Gaza, dove un gruppo di uomini armati aveva circondato la sede di rappresentanza dell’Unione, chiedendone la chiusura, per protestare contro la pubblicazione su giornali danesi, francesi e norvegesi, di vignette che ritraggono Maometto. Ieri, invece, il presidente del Parlamento, Josep Borrell, aveva rivolto l’invito per una prossima visita del presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen, per discutere della situazione politica creatasi dopo il voto del 25 gennaio.

Nella risoluzione sulla situazione palestinese adottata dal Parlamento europeo riunito a Bruxelles, si chiede una “iniziativa urgente” del Quartetto (Nazioni unite, Ue, Stati Uniti, Russia) “volto a promuovere il dialogo e i negoziati”, ritenendo che la “roadmap per la pace continui a rappresentare una base costruttiva”. Il testo analizza quindi le possibili cause del voto palestinese, il quale – secondo i deputati – potrebbe essere “espressione di un desiderio di riforme” e rifletterebbe “le loro difficili condizioni di vita sotto occupazione”, nonché “le critiche contro le precedenti amministrazioni”. La risoluzione dell’Assemblea ribadisce che l’impegno dei 25 (il maggior donatore mondiale nei confronti dell’Anp) ad assistere “lo sviluppo economico e il processo democratico” della Palestina “dipenderà dai chiarimenti del nuovo governo nel denunciare la violenza e riconoscere Israele”.Sir