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MEDIO ORIENTE, DURI SCONTRI IN CISGIORDANIA, SCAMBIO DI RAZZI E ARTIGLIERIA A GAZA

Giornata di scontri sia in Cisgiordania sia nella Striscia di Gaza tra miliziani islamici ed esercito israeliano. L’evento più significativo è fin qui rappresentato dall’uccisione, da parte delle forze di sicurezza israeliane, di Ahmed Redad, 35 anni, considerato un capo militare della Jihad islamica responsabile di alcuni sanguinosi attentati anti-israeliani. L’uomo è stato localizzato in un edificio nel rione Rafidye, nella città cisgiordana di Nablus e, dopo un duro scontro a fuoco, è stato rinvenuto poco dopo cadavere.

Molto seria anche la situazione sull’altro fronte ‘caldo’, quello della Striscia di Gaza, dove l’esercito israeliano ha martellato con l’artiglieria una serie di postazioni dopo che, nella mattinata, alcuni razzi Qassam sparati dalle Brigate dei martiri di al-Aqsa avevano colpito una serie di strutture dell’insediamento ebraico di Neghev, tra cui una casa privata, e sfiorato un asilo nido. Non si hanno notizie di vittime su entrambi i fronti.

Nel frattempo, cresce il numero di miliziani palestinesi morti negli ultimi tre giorni: con il decesso di Redad e di un altro fondamentalista rimasto ferito un paio di giorni fa e spentosi oggi, sono nove gli integralisti uccisi dalle forze armate di Tel Aviv nel volgere di appena 72 ore.Misna