Toscana
COMUNE DI AREZZO, DIMISSIONI 21 CONSIGLIERI; CONSIGLIO SCIOLTO
Il consiglio comunale di Arezzo può considerarsi sciolto dopo le dimissioni di 21 consiglieri, di cui uno di Forza Italia, quindi della maggioranza che reggeva il sindaco Luigi Lucherini, e 20 dell’opposizione di centro sinistra. Le lettere di dimissioni sono state consegnate, stamani alle 8.30 dal notaio Fabrizio Pantani al Protocollo del Comune.
Cade quindi la giunta del sindaco che nel ’99 aveva strappato Arezzo al governo della sinistra e che al ballottaggio del 2004 aveva vinto sulla candidata dei Ds, Monica Bettoni, per 52,9% contro il 47%.
Dopo la nomina, avvenuta ieri, del viceprefetto di Arezzo, Rosalba Guarino, a commissario ad acta, oggi sarebbe dovuta essere la giornata della sostituzione dei tre della maggioranza arrestati il 7 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘variantopoli’, ed invece le lettere di dimissioni di 21 consiglieri ha improvvisamente cambiato il quadro della situazione e si andrà così a nuove elezioni che, presumibilmente, si dovrebbero tenere il prossimo 28 maggio.
A fare da apripista nella corsa alle dimissioni è stato un consigliere di di Forza Italia, Alessandro Fatai, in consiglio comunale da tre legislature, indagato per concussione nella stessa inchiesta su ‘variantopoli’, ma in posizione ritenuta dai giudici marginale. E’ stato lui il primo a dimettersi e la sua mossa ha tolto in un certo senso le castagne dal fuoco al centro sinistra che sebbene chiedesse le dimissioni del consiglio da quasi tre mesi finora non se l era forse sentita finora di accollarsi l’intera responsabilità politica dello scioglimento anticipato dell’ assemblea comunale.
Si conclude così una legislatura che era sta contrassegnata fin dall’inizio da una forte contrapposizione tra il centro sinistra ed il sindaco Lucherini che, pur avendo avuto una forte affermazione personale, in consiglio poteva contare solo un voto di maggioranza. Adesso il prefetto dovrà nominare un commissario per la guida del Comune fino al giorno delle elezioni.
Lo scandalo denominato ‘variantopoli’ che, alla fine, ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di Arezzo ha inizio nel dicembre scorso quando, sulla base di alcune denunce, vennero accusati di concussione e arrestati tre consiglieri di maggioranza che facevano parte della Cat, la Commissione Ambiente e territorio del consiglio comunale i quali, secondo l accusa, usavano questa loro posizione per fare da intermediari, presso gli uffici competenti, nell’accelerazione di pratiche urbanistiche. Chi pagava, questa la tesi dell’accusa, vedeva le sue pratiche avanzare con celerità, chi non pagava le vedeva bloccare.
A condurre le indagini era stato il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Arezzo, Roberto Rossi, ed in carcere erano finiti i consiglieri Alessandro Cipolleschi, di Forza Italia; Pietro Alberti ed Andrea Bancheti, che fanno parte del gruppo misto ed hanno una precedente militanza in Alleanza Nazionale. Lo scorso 26 gennaio lo stesso sindaco Lucherini aveva ricevuto un avviso di garanzia, per abuso d’ufficio, nell’ambito di un nuovo filone partito dalla stessa inchiesta. Stamani il sindaco si è recato in Comune, come ogni mattina alle nove esatte, ma non ha rilasciato dichiarazioni. (ANSA).