Toscana
INDUSTRIA: IN TOSCANA TORNA IN POSITIVO PRODUZIONE DOPO 17 TRIMESTRI «NERI»
La produzione industriale toscana torna in positivo (+0,2%) dopo 17 trimestri consecutivi con segno meno. Questo il dato emerso oggi a Firenze dalla presentazione della congiuntura manifatturiera in Toscana negli ultimi tre mesi del 2005, illustrata, tra gli altri, dal presidente di Unioncamere Toscana Pierfrancesco Pacini e dal presidente regionale di Confindustria Sergio Ceccuzzi.
A trainare la produzione nell’ultima parte dell’anno sono sopratutto la meccanica, in crescita del 9,5% in fatturato, e i metalli (+3,6%), seguiti dalla tenuta del comparto dei mobili e del legno (+0,6%) e dalla ripresa del settore pelle (+2,9%). Peggio è invece andata al tessile-abbigliamento (-2,5%), ai non metalli, alla chimica, alla farmaceutica e anche al settore alimentare. Complessivamente nel terzo trimestre il fatturato regionale è aumentato dell’1,4%, gli ordini esteri del 3,6%, gli investimenti dell’1,4% e l’occupazione tiene con lo 0,1%. Nel corso del 2005 la produzione industriale toscana ha fatto registrare invece un calo dell’1,6% e dello 0,3% a livello di fatturato. A soffrire maggiormente nel corso del passato esercizio sono state principalmente le grandi aziende, nonostante abbiano segnato una crescita del 7% per la spesa in investimenti. Tengono invece le medie imprese mentre restano in affanno le più piccole.
Il report ha poi evidenziato che per il 2006 restano positive le aspettative degli operatori, legate soprattutto all’andamento della domanda estera e dell’occupazione. Riferendosi all’andamento delle imprese nel 2005 il presidente di Unioncamere Pacini ha avanzato la proposta di “una legge regionale per finanziare i progetti strategici delle imprese, sul modello della norma appena varata dal Friuli Venezia Giulia”.
Una legge, ha spiegato Pacini, che oltre a incentivare i progetti “deve saper monitorare i risultati ottenuti e togliere i finanziamenti qualora gli obiettivi di crescita non vengano raggiunti”. Sull’analisi della congiuntura è poi intervenuto Sergio Ceccuzzi sottolineando come “dopo tanti trimestri in negativo finalmente riusciamo a vedere un segno più. Le aspettative degli imprenditori sono in leggero miglioramento rispetto a passato e anche questo ci spinge ad essere più ottimisti anche se con molta cautela. Qualche segnale – ha concluso – sembra comunque dirci che forse il fondo è stato toccato”. (ANSA).