Non indifferenti conseguenze negative si sono prodotte su valuta e borse in seguito allo “stato d’emergenza nazionale dichiarato e annunciato qualche ora fa anche in televisione e alla radio dal presidente Gloria Macapagal Arroyo con una decisione che a molti osservatori appare come una reazione eccessiva alle voci di un tentativo di colpo di stato. Sta solo creando caos e confusione, ha detto un rappresentante dell’opposizione mentre sembra che vengano preparate liste di ufficiali e politici da arrestare. In occasione del decimo anniversario della rivolta popolare, con cui nel 1996 il dittatore Marcos fu costretto a lasciare il potere, una scadenza che ricorre questa settimana, prima che venisse dichiarato lo stato d’emergenza erano in corso almeno due cortei di protesta commemorativi dell’anniversario e uno dei due si era anche scontrato con la polizia.Misna