Toscana

MEDIO ORIENTE, SOSPESA EROGAZIONE GAS A PALESTINESI, ANP A RISCHO COLLASSO ECONOMICO

Le forniture di benzina e gas da cucina ai Territori palestinesi della compagnia israeliana Dor-Allon sono state interrotte stamani dopo che l’azienda – secondo la stampa locale – non è riuscita a riscuotere un assegno di 22 milioni di dollari pagato dai palestinesi. Questa clamorosa decisione – che se confermata potrebbe portare all’esaurimento delle scorte entro dieci giorni a Gaza e in Cisgiordania – avviene in un momento particolarmente delicato per le finanze dell’Autorità nazionale palestinese (Anp): dopo la vittoria elettorale del movimento radicale Hamas alle legislative di fine gennaio e l’incarico di formare il governo, Israele ha congelato le restituzioni di dazi doganali, mentre gli Stati Uniti hanno chiesto il blocco dei fondi ai palestinesi. Il rischio è quello di un “collasso finanziario” per l’Anp, denunciato oggi James Wolfesson, l’inviato del Quartetto (Onu, Ue, Russia e Usa) per il Medio Oriente, citato dal quotidiano Jerusalem Post. Intanto l’Unione Europea ha respinto le richieste statunitensi di esercitare pressioni su Hamas attraverso il ricatto economico e ha sbloccato aiuti ai palestinesi per 120 milioni di euro. Per il portavoce di Hamas, Khalil Abu Leila, si tratta di uno “sviluppo molto positivo”, anche se il movimento ha ribadito che di non voler accettare “che gli aiuti siano legati a condizioni che vanno contro i nostri principi”. Il governo israeliano ha bloccato la restituzione di circa 50 milioni di dollari al mese relativi ai dazi doganali perché considera Hamas un movimento terroristico; la somma è indispensabile per pagare gli stipendi dei dipendenti dell’Anp, comprese le forze di sicurezza. Misna