Toscana
IRAQ, IN UNA SETTIMANA OLTRE 1300 MORTI IN SCONTRI
Tre autobombe sono esplose questa mattina nella capitale irachena, in zone a prevalentemente sciite, uccidendo almeno dieci persone e ferendone più di una quindicina. Nonostante un relativo ritorno alla normalità, dopo che ieri era stato tolto il coprifuoco imposto da tre giorni a Baghdad, il bilancio degli scontri tra sunniti e sciiti, scoppiati in seguito alla distruzione della Moschea d’Oro sciita di Samarra dello scorso mercoledì, è gravissimo: secondo fonti sanitarie, le vittime sarebbero circa 1.300 in tutto l’Iraq, di cui 329 nella sola capitale irachena.
All’alba, un ordigno ha provocato gravi danni a una piccola moschea che Saddam Hussein aveva fatto costruire sopra la tomba del padre a Tikrit, proprio nel giorno in cui riprende a Baghdad il processo a carico dell’ex presidente iracheno e sette coimputati, per la strage di curdi a Dujail del 1982.