Toscana
ARTIGIANATO: ANCORA CRISI MA MIGLIORA FIDUCIA IMPRESE 2006
La crisi continua a farsi sentire ma cresce la fiducia delle imprese artigiane e per il primo semestre 2006 è atteso un aumento medio di fatturato dell’1,5% e del 18,2% degli investimenti. Questo, in sintesi, il quadro emerso oggi a Firenze dalla presentazione dell’osservatorio regionale sull’artigianato. Il rapporto è stato realizzato da Unioncamere Toscana in collaborazione con Irpet e illustrato dal vicepresidente Luca Rinfreschi, insieme all’assessore alle Attività Produttive Ambrogio Brenna, a Marco Baldi di Cna Toscana e Luciano Silvestri, segretario regionale Cgil.
L’analisi, condotta su un campione di 6100 aziende, ha evidenziato che nel 2005 l’artigianato toscano ha complessivamente perso il 4,4% a livello di fatturato. Gli unici settori in positivo sono la cantieristica (+6,3%) e la pelletteria (+1,2%), mentre in forte crisi restano la ceramica (-11,3%), il vetro (-8,1%), l’oreficeria (-7%) e soprattutto il sistema moda (-7,2%) con il tessile in calo del 10,3% e le calzature del 16,5%. Ad essere penalizzate sono soprattutto le microimprese, che complessivamente hanno perso il 7,2%, mentre le aziende con oltre 9 addetti hanno tenuto maggiormente (-2,4%). Una nota positiva giunge invece dagli investimenti che sono stati effettuati dal 18% degli artigiani.
“Siamo davanti a una crisi struttturale – ha commentato Rinfreschi – servono strategie di lungo periodo e sostegno ai distretti industriali di cui l’artigianato è la spina dorsale”. A tal proposito Rinfreschi si è detto “favorevole alla costituzione di una commissione governativa sui distretti” purché questa “non regolamenti troppo i distretti snaturandone l’ origine di libera associazione d’ impresa”.
Sulla crisi e sul bisogno di innovazione è poi intervenuto l’assessore Brenna sottolineando come “occorre investire sulle materie prime di cui la Toscana è dotata, ovvero i saperi e le conoscenze. Chi ha investito maggiormente negli anni passati oggi è più strutturato contro la crisi”. Brenna ha poi ricordato che “la Regione sta lavorando alla realizzazione del testo unico per l’artigianato” e che “sul fronte del credito artigiano sono disponibili 3,5 milioni di euro”. Sul tema è intervenuto poi Baldi secondo cui “il quadro emerso è cupo, ma in un momento tanto delicato è necessario scegliere di investire”. Baldi ha poi chiesto alla Regione di “destinare il 30% del fondo unico per le attività produttive al sostegno della subfornitura”. Per Silvestri “l’artigianato ha perso oltre 8000 addetti negli ultimi anni e la deblace occupazionale è attenuata solo dagli ammortizzatori sociali”. (ANSA).