Toscana

MEDIO ORIENTE, STRISCIA DI GAZA, CUSTODE TERRASANTA: POVERI PAGANO PREZZO PIÙ ALTO

“La situazione è molto difficile e con difficoltà riescono ad arrivare i viveri, la disoccupazione è altissima e gli stipendi da molti mesi non si pagano. Si tratta, quindi, di molte cose messe assieme, che si uniscono anche alla lotta fratricida tra al-Fatah e Hamas, i diversi gruppi e le diverse fazioni. Tutto questo ha creato una situazione drammatica, dove proprio i poveri e soprattutto la gente semplice paga veramente un prezzo altissimo e di grande povertà”: lo ha detto oggi padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa. Parlando della situazione della Striscia di Gaza alla Radio Vaticana, l’ha definita “drammatica ormai da molto tempo, non certo recentemente, a causa della chiusura ermetica dei territori, della disoccupazione altissima, del caos e dell’anarchia che regna all’interno dell’ammini-strazione palestinese”.

A proposito della comunità internazionale, il responsabile della Custodia Francescana ha aggiunto che “non può soltanto assistere o creare forme di embargo in questa situazione che si appesantisce ancora di più per la popolazione, ma dovrebbe esercitare delle grandi pressioni politiche, economiche – non sono certo io l’esperto per dire esattamente quali – affinché le autorità locali prendano in mano la situazione e non la lascino degenerare in questo modo”.

Rispondendo a una domanda se i tragici fatti dell’Iraq abbiano conseguenza sull’intero scacchiere medio-orientale, padre Pizzaballa ha risposto che “quale che siano le proprie posizioni, ha creato una situazione ancora più difficile e molto rancore all’interno della popolazione araba e in tutto il mondo mediorientale. Questo è un dato oggettivo”. Ieri anche il Papa aveva espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione nella Striscia di Gaza e delle condizioni dei civili. Misna