Toscana

AFGHANISTAN, QUADRUPLICATI GLI ATTACCHI, ALMENO MILLE I CIVILI UCCISI DA GENNAIO

Sono oltre 3700 le vittime dei combattimenti e delle violenze che dall’inizio dell’anno hanno scosso l’Afghanistan dove dal gennaio del 2006 gli attacchi dei miliziani si sono quadruplicati rispetto allo scorso anno. Lo sostiene un rapporto del ‘Joint Co-ordinating and Monitoring Board’, composto da rappresentanti delle autorità afgane, delle truppe della coalizione e delle Nazioni Unite. La maggior parte dei morti – dice il dossier – sono miliziani talebani o loro alleati, ma il bilancio comprende anche 1.000 civili, nonché soldati della coalizione e dell’esercito afgano.

L’intensificarsi delle operazioni militari sul terreno è stato accompagnato da un’impennata degli attacchi e degli attentati da parte dei miliziani, saliti nel solo mese di settembre a 600 rispetto ai 300 del marzo scorso, mentre nel 2005 c’erano stati una media di 130 attacchi al mese. Nel rapporto, inoltre, si sottolinea che la violenza ha rallentato i lavori per la ricostruzione e si registrano segnali preoccupanti di delusione e scoraggiamento tra la popolazione, per le non realizzate promesse di recupero e sviluppo fatte dalla comunità internazionale dopo la caduta del regime talebano. Uno scoraggiamento che rischia di togliere appoggio alle forze militari internazionali impegnate sul campo, dice il documento del consiglio congiunto. Intanto ieri si è conclusa un’operazione militare durata sei giorni e condotta dall’esercito afgano con l’appoggio aereo della coalizione Isaf nella provincia di Paktika, al confine con l’Afghanistan, in cui sono stati uccisi “oltre 60 talebani” e tra i quali sarebbero stati identificati anche “combattenti stranieri come arabi, ceceni e di altre nazionalità” ha detto il governatore di Paktika.Misna