Toscana

ARRESTO DESIDERI: DIRETTORE SI DIMETTE, COMMISSARIATA AZIENDA OSPEDALIERA PISA

Enrico Desideri, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Pisa arrestato nell’ambito dell’inchiesta sull’ampliamento dell’ospedale di Cisanello, si é dimesso ieri dal suo incarico. In attesa della nomina del nuove direttore l’Azienda viene commissariata, con incarico affidato ad Aldo Ancona, attuale direttore generale del dipartimento diritto alla salute e politiche di solidarietà della Regione Toscana. E’ stato l’assessore regionale alla sanità, Enrico Rossi, ad annunciare oggi, in consiglio regionale, le dimissioni di Desideri e il commissariamento. “A seguito delle dimissioni di Enrico Desideri dalla direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Pisa e in attesa di svolgere l’iter per la nuova nomina – ha spiegato Rossi – è stato deciso di procedere al commissariamento affidando l’incarico ad Aldo Ancona”.

L’annuncio di Rossi è avvenuto durante una comunicazione all’aula sulle vicende che hanno riguardato l’Azienda ospedaliera pisana. Rossi ha spiegato che Desideri ha presentato ieri le proprie dimissioni con una lettera inviata al presidente della Giunta regionale Claudio Martini e che la scelta del commissariamento si è resa necessaria perche “un’Azienda ospedaliera tanto importante per Pisa e la Toscana non può essere lasciata a se stessa”.

Nelle lettera di dimissioni inviata al presidente Martini, e letta in aula dall’assessore Rossi, Desideri motiva la propria scelta ricordando che “rassegnando le mie dimissioni intendo ribadire, da un lato la mia assoluta estraneità a qualsiasi illecita condotta, dall’ altro il dignitoso e fermo proposito di dimostrarlo con ogni mezzo lecito dinanzi alla autorità giudiziaria”. Nella lettera Desideri aggiunge: “Ho molto riflettuto sulla opportunità di dismettere il mandato, soprattutto per evitare capziose e malevoli interpretazioni del mio gesto. Ma è prevalso in me il desiderio, quasi una necessità, di liberare da vincoli formali la mia sacrosanta esigenza di difesa ed evitare, nel contempo, qualsiasi empasse all’ Azienda nell’ auspicabile raggiungimento dei risultati per i quali ho agito e lavorato, tra molteplici difficoltà, in questi anni”. (ANSA).