Toscana

TOWN MEETING A MARINA DI CARRARA; TOSCANA PREPARA LEGGE SU PARTECIPAZIONE

Oltreoceano, a New York, è servito a decidere come trasformare Ground Zero, dopo l’attentato che ha distrutto le Torri Gemelle. In Toscana definirà meglio le basi della futura legge sulla partecipazione, la prima in Italia, che punta a rendere i cittadini parte del processo decisionale e per diminuire la loro distanza dagli eletti. Il sistema è quello dell”electronic town meeting’, inventato appunto negli Usa 400 anni fa: più di un’assemblea o di un dibattito, più di un brain storming, si tratta di un processo decisionale condiviso dove le opinioni di tutti hanno peso e tutti propongono e votano le risoluzioni finali. Nel caso americano parteciparono oltre 4000 persone, in gran parte i parenti delle vittime dell’11 settembre; in Toscana sono stati circa cinquecento, giovani e anziani, rappresentanti di associazioni, professionisti, studenti, amministratori, c’è anche qualche immigrato: tutti accomunati dalla voglia di contare di più e di partecipare alla formazione della legge che si occuperà appunto di partecipazione e ovvierà, nelle intenzioni della Regione, a nuovi casi ‘Monticchiello’ oppure alle mobilitazioni che si sono verificate in altre parti d’Italia contro opere pubbliche non condivise, come la Tav.

Il luogo scelto per l’esperimento è stato ‘Dire&Fare’, la rassegna regionale sull’innovazione nella pubblica amministrazione che è terminata oggi a Carrara Fiere, il polo espositivo di Marina di Carrara. I partecipanti sono stati divisi a gruppi di dieci attorno a un tavolo con un ‘facilitatore’ che dà una mano dall’esterno. Durante la giornata sono stati affrontati tre temi: come progettare insieme; come affrontare i progetti dei grandi interventi; e infine come migliorare la possibilità di partecipazione. Ogni tavolo ha discusso ciascun tema per 50 minuti, poi le varie osservazioni, critiche o suggerimenti sono state inviate tramite computer a un tavolo unico di verifica che ha trasformato il materiale in domande significative. A questo punto queste domande sono state rivolte al pubblico e votate.

Alla fine l’orientamento della sala è stato netto: quasi tutti (92%) ritengono che la discussione pubblica con i cittadini sui grandi interventi può aiutare a risolvere i problemi. Il 40% dei presenti ritiene che questa deve essere gestita dagli enti locali del territorio mentre il 30% pensa piuttosto a un comitato misto che preveda enti locali e associazioni di cittadini. Secondo i partecipanti, infine, dalla discussione pubblica ci si aspetta che dica se l’intervento possa essere realizzato o meno (22%) o che almeno metta in luce i punti di vista in disaccordo (28%).

“La partecipazione – ha affermato il presidente della Regione Claudio Martini aprendo i lavori – sarà il tema discriminante di questa legislatura e sarà anche un nuovo modo di essere toscani. La partecipazione dei cittadini è anche un fattore dinamizzante e innovatore della società ed è poi ovvio – ha sottolineato – che se proprio la legge sulla partecipazione non viene costruita in modo partecipato, è fallita in partenza”. “L’esito del ‘town meeting’ – ha aggiunto l’assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai – sarà l’asse portante delle futura legge, della quale ogni partecipante sarà a tutti gli effetti legislatore. Il ‘town meeting’ farà da ponte tra democrazia rappresentativa e partecipativa”.

La giornata è iniziata anche con la ‘benedizione’ della neo candidata all’Eliseo Segolene Royal. “Spero che avremo l’occasione di costruire insieme una Fondazione per la democrazia partecipativa in Europa – ha dichiarato in un messaggio video -. Stiamo vivendo una grave crisi democratica ma allo stesso tempo i cittadini hanno voglia di partecipare alle decisioni che li riguardano. La democrazia partecipativa, che è uno dei capisaldi del mio progetto per le elezioni presidenziali, può ritrovare una nuova fonte di ossigeno grazie proprio alla democrazia diretta”. (ANSA).