Toscana

NIGERIA, DELTA DEL NIGER: ATTACCATA PIATTAFORMA PETROLIFERA DELL’ENI, 7 RAPITI TRA CUI UN ITALIANO

Sono sette, tra cui un italiano, le persone rapite questa notte da un gruppo di uomini armati che hanno attaccato la nave-piattaforma Fpso (unità di produzione e stoccaggio galleggiante di petrolio) ‘Mystras’ ancorata sul giacimento di Okono, al largo di Port Harcourt, nel Delta del Niger: lo comunica l’Eni sul suo sito Internet, precisando che la struttura, è gestita congiuntamente dalle società Sbm e Saipem. Secondo la ricostruzione fornita dalla società petrolifera italiana, gli assalitori, una decina, sono approdati sulla piattaforma a bordo della quale si trovavano “83 membri dell’equipaggio, di cui 25 espatriati di diverse nazionalità”; gli aggressori “hanno successivamente lasciato la Mystras con 7 ostaggi tra cui un italiano, dipendente Saipem. I rimanenti 76 membri dell’equipaggio sono in buono stato di salute e non si sono registrati danni alla nave”. L’Eni – conclude la nota – si sta attivando in stretta collaborazione con l’unità di crisi della Farnesina e le autorità locali per una soluzione la più rapida possibile”.

Sequestri e attacchi agli impianti petroliferi sono frequenti nel Delta del Niger, regione dove si concentrano le riserve di greggio del paese, che produce 2,4 milioni di barili al giorno ed è l’unico membro africano dell’Opec. La maggior parte delle azioni, sebbene non tutte siano rivendicate, è attribuita ai gruppi ribelli che lottano per un maggior sviluppo delle regioni meridionali e da gruppi criminali armati che agiscono a scopo di estorsione.Misna