Toscana

BENEDETTO XVI AVEVA SCRITTO ALL’IRAN PER LIBERAZIONE MARINAI INGLESI

“Anche Benedetto XVI era intervenuto personalmente, con una lettera indirizzata alla guida suprema iraniana Ali Khamenei, per contribuire a risolvere la crisi dei marinai britannici catturati nello Shatt el Arab e tenuti prigionieri a Teheran”: lo scrive oggi l’agenzia di stampa italiana ANSA aggiungendo: “A liberazione ormai avvenuta, la Santa Sede ha confermato oggi il passo diplomatico compiuto da papa Ratzinger a scopi – è stato spiegato – ‘esclusivamente umanitari’.”

A dare per primo la notizia era stato il giornale inglese “The Guardian” secondo il quale poche ore prima che avvenisse il rilascio dei marinai, mercoledì scorso, in una lettera del pontefice consegnata a Khamenei aveva chiesto di “fare il possibile per assicurare che marinai e marines inglesi potessero tornare alle famiglie per Pasqua… Sarebbe un gesto religioso significativo e di buona volontà da parte del popolo iraniano”. Pur sottolineando che il Vaticano ha confermato l’esistenza della lettera ma non ha fornito ulteriori dettagli, diverse grandi fonti internazionali di informazione concordano nel ritenere ‘non valutabile’ l’effetto della missiva.

L’agenzia ANSA, in una notizia datata Città del Vaticano, aggiunge le seguenti considerazioni: “ Tuttavia, nella conferenza stampa tenuta per annunciare il rilascio dei 15 marinai britannici , il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad aveva spiegato che la decisione di ‘perdonare’ il loro sconfinamento in acque territoriali iraniane era stata presa anche in occasione dell’anniversario della nascita di Maometto e della Pasqua di Cristo. Dopo la crisi seguita in tutto il mondo islamico al discorso di Benedetto XVI su Maometto e l’Islam, tenuto a Ratisbona lo scorso autunno, i rapporti tra Teheran e Santa Sede si erano rasserenati a fine 2006. Anzi, l’Iran era stato tra i primi paesi musulmani a considerare ‘l’incidente’ chiuso, e a parlare di equivoci e incomprensioni ormai chiariti. Nel dicembre scorso poi, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad aveva scritto al Papa per chiedere, in nome della ‘cooperazione tra le differenti religioni’ , un aiuto diplomatico nella vicenda del programma nucleare iraniano osteggiato dall’Onu. Si trattava di una missiva tutta in chiave spirituale, in cui però il presidente iraniano parlava della necessità di porre rimedio alle ‘ingiuste relazioni’ esistenti tra i paesi del mondo. Ratzinger, sempre parlando in termini spirituali, aveva risposto con un appello perché i problemi dei popoli venissero ‘sempre risolti nel dialogo, nella mutua comprensione e nella pace’. Parole tradotte a Teheran come un ‘no’ vaticano alle sanzioni e alle minacce contro l’Iran”. I 15 inglesi, che sono tornati liberi in Inghilterra giovedì scorso, erano stati catturati dagli iraniani il 23 marzo e accusati di essere entrati illegalmente in acque territoriali iraniane. 

Misna