Toscana

INCIDENTI LAVORO: MORTO IN CANTIERE AV, UN INDAGATO

La procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati il manovratore della gru utilizzata ieri per spostare le lastre di ferro che hanno schiacciato e ucciso un carpentiere, all’interno di una galleria della linea ferroviaria dell’alta velocità in località Vaglia, nel comune di Sesto Fiorentino. Per il manovratore l’accusa è di omicidio colposo. L’iscrizione nel registro degli indagati, spiegano dalla procura, è un atto dovuto. Il pm di turno, Leopoldo De Gregorio, ha anche disposto il sequestro di alcune attrezzature e l’autopsia sul cadavere della vittima, Franco Roggio, 54 anni, originario del salernitano e domiciliato a Sesto Fiorentino. L’uomo faceva il carpentiere ed era dipendente di una ditta del bresciano. In base a quanto ricostruito dai tecnici del dipartimento prevenzione dell’Asl di Firenze, l’incidente sarebbe avvenuto durante le operazioni di spostamento di due lastre di metallo collegate fra loro da una cerniera, che si sarebbero chiuse ‘a libro’ imprigionando e schiacciando Roggio. I compagni di lavoro lo hanno portato all’infermeria della Cavet, da dove è stato trasferito in ambulanza all’ospedale fiorentino di Careggi, dove l’uomo è deceduto. I tecnici del dipartimento prevenzione dell’Asl di Firenze, che stanno conducendo le indagini, oggi hanno raccolto le testimonianze dei due operai che si trovavano con Roggio al momento dell’incidente. Roggio è la quarta vittima per un incidente sul lavoro avvenuto nei cantieri del versante toscano per l’Alta velocità. Lo spiega il segretario provinciale della Fillea-Cgil di Firenze Flavia Villani rilevando “che è sempre troppo anche un infortunio che provochi una semplice lesione, figurarsi quattro vittime per questioni, come quelle sulla sicurezza, che sono tutte evitabili”. Villani ha preannunciato che nei prossimi giorni il sindacato chiederà un confronto con il consorzio Cavet, appaltatore dell’Alta velocità, ‘sulle tematiche della sicurezza per tutta la tratta toscana” e che si valuteranno “iniziative da intraprendere anche con la categoria dei metalmeccanici”. Gli altri tre infortuni sul lavoro nei cantieri della Tav, in Toscana, erano avvenuti nel 1999, nel 2001 e nel 2003. (fonte: ANSA)