Toscana

Scuole materne cattoliche a rischio

Le scuole materne cattoliche sono a rischio chiusura. Il grido di allarme è lanciato da Leonardo Alessi, presidente regionale della Fism, la Federazione delle scuole materne cattoliche. I motivi? Il 50% dei contributi statali del 2005 devono ancora essere erogati e c’è stato un taglio del 10% ma dal 2007 il taglio sarebbe del 50%. «La situazione è davvero preoccupante – sottolinea Alessi –. In Toscana mancano all’appello ancora 6/7 milioni di euro dovuti per il 2005, il 50% dello stanziamento totale. Questa situazione di costante ritardo nell’erogazione dei contributi costituisce un grave problema. Facciamo un esempio: una scuola monosezione percepisce 15.000 e e deve sostenere un costo di 2 o tre dipendenti. Il rischio, se i fondi arrivano troppo in ritardo, è un indebitamento con le banche che può divenire fatale».

Oltre ai contributi statali, le scuole materne paritarie vivono con i contributi regionali e comunali che risentono però dei tagli da parte dello Stato. «Questo – secondo il presidente Fism – è un altro problema. Infatti anche la Regione aveva previsto dei tagli di circa 200 mila euro che, dopo una grande pressione da parte nostra, dovrebbero invece essere reintegrati. Infine, i Comuni che contribuiscono al sostegno delle nostre scuole con i servizi (ad esempio lo scuolabus). Ma anche in questa caso sarebbero previsti dei tagli».

Insomma la situazione è davvero molto difficile. «A rimetterci in questa situazione finanziaria molto delicata – spiega Alessi – non devono essere le 350 scuole materne della Fism in Toscana e i 17 mila bambini che le frequentano». «Tra l’altro La Fism – prosegue – ha consentito da sempre allo Stato enormi risparmi. Infatti i contributi previsti dalla legge 62/2000 alla scuola dell’infanzia non statale sono, ancora oggi, meno del 9% del solo costo degli stipendi del personale delle scuole dell’infanzia statali». Tra l’altro le scuole dell’infanzia paritarie rappresentano complessivamente circa il 45% del settore.

Ma le brutte notizie non si fermano qui. «Nella Finanziaria 2006 i fondi sono inalterati – osserva il presidente Fism – e quindi, con i consueti ritardi, dovrebbero arrivare. Ma nelle previsioni del 2007/2008 ci sarebbe un taglio del 50% per la scuola materna. Questi contributi erano di stanziamento consolidato. Se venissero tagliati la situazione diventerebbe davvero difficile. Il futuro è nebuloso per la situazione finanziaria generale. Ma noi ci batteremo perché tutto ciò non avvenga». Delle iniziative per sostenere la causa delle scuole materne paritarie sono già allo studio. «Innanzitutto – spiega Alessi – incontreremo tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni politiche nazionali». E poi il presidente Fism chiude con una battuta amara: «Se questo che finisce doveva essere il governo della parità scolastica non oso pensare, cambiando la guida del governo, cosa succederebbe se nel centrosinistra prendessero il largo quelle forze politiche ancorate ad un laicismo ottocentesco…»S.P.